«Per trovare il rilancio servono poche cose»
Inglese da conoscere da parte di ristoratori, albergatori e commercianti e necessità di una grande mostra d’arte. Sono queste le chiavi su cui punta Pietro Cantore, presidente degli antiquari di Modena, per sviluppare gli aspetti messi in risalto dalla ricerca del quotidiano economico. «Lavorando in via Farini - spiega Cantore - ho un termometro chiaro soprattutto del centro del nostro capoluogo e qui sempre qui si sente parlare straniero. Per questo inviterei gli esercenti a imparare un po’ le lingue straniere perché in questo modo si aumenterebbero anche gli affari oltre a far fare una ottima figura al nostro territorio. E’ indubbio, comunque, che i turisti siano aumentati dunque l’occasione non va perduta ma appunto gli stranieri vanno accolti bene». Poi un accenno ai dati: «Andiamo male in settori come i concerti? Certo per i numeri ma non certo per la qualità e basti pensare solo al Modena Park di Vasco poi certo tanti piccoli cinema hanno chiuso mentre il multisala Victoria funziona bene. Poi serve una grande mostra, magari all’Estense con l’aiuto di altri: vediamo ad esempio quel che fa Forlì da anni». — S.L.
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