Gazzetta di Modena

Modena

l’opera trafugata e recuperata 

San Vincenzo tirata a lucido a novembre rientra il Guercino

Stefano Luppi
San Vincenzo tirata a lucido a novembre rientra il Guercino

Dopo la mostra alla Galleria Estense confermata la collocazione finale per la tela Per la chiesa lavori di ripulitura, nuova illuminazione e apertura nei giorni feriali

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Metà novembre. C’è anche la data del rientro definitivo nella sua “casa” di San Vincenzo per il Guercino rubato cinque anni fa, poi ritrovato in Marocco e restaurato a Roma.

Dopo l’esposizione dal 7 settembre alla Galleria Estense, della quale davamo conto nell’edizione di ieri, il quadro realizzato nel 1629 e raffigurante “Madonna col Bambino e i santi Giovanni Evangelista e Gregorio Taumaturgo” è già in un deposito sotto la Ghirlandina e a inizio autunno ritornerà dunque nella chiesa di corso Canalgrande da dove venne rubato a metà agosto 2014. Ieri don Giuliano Gazzetti, vicario della Diocesi che detiene la proprietà del dipinto della parrocchia Tempio-San Biagio, ha manifestato la sua “felicità” e ha lasciato che a ricordare le vicende tecniche e artistiche dell’opera fosse la responsabile dei beni artistici della Diocesi Simona Roversi.

«Anzitutto - spiega la storica dell’arte - siamo felici di avere concordato con la Galleria Estense questa esposizione dell’opera di fianco del busto di Francesco I di Bernini. Il museo autonomo statale ha predisposto un pannello per il quadro con a fianco tutte le informazioni sull’opera e sul restauro in modo tale che i visitatori possano rendersi conto di ogni cosa. L’opera è già stata esposta al Quirinale a Roma e immagino che una volta vista a Modena ci sarà dibattito sul restauro realizzato dai grandi esperti dell’Istituto centrale del Ministero dei beni culturali».

Dopo il passaggio nel principale museo modenese il Guercino tornerà finalmente a casa : «Abbiamo concordato per novembre - continua Roversi - di riportare il dipinto nella chiesa parte della parrocchia Tempio-San Biagio gestita da don Claudio Arletti. Mentre il Guercino è all’Estense saranno fatti alcuni importanti lavori a San Vincenzo». È un’altra delle notizie riguardo questa opera sfregiata e medicata a Roma, tra le più importanti del nostro patrimonio artistico: «Nel frattempo - dice Roversi - grazie alla Fondazione di Modena installeremo nella chiesa un impianto di allarme ad hoc in modo che l’opera sia finalmente adeguatamente protetta. Eseguiremo anche la manutenzione della cappella, una spolveratura e metteremo nuove luci». Nel frattempo occorrerà decidere anche l’apertura prolungata di San Vincenzo, visitabile solo la domenica ai tempi del furto: «Abbiamo molte idee sul tavolo - termina Roversi - e, certo, ci piacerebbe poter tenere aperto grazie ai volontari. Vedremo, è l’idea della parrocchia per poter continuare a mostrare lo splendido lavoro di restauro eseguito sull’opera che i ladri avevano trattato malissimo”. Ma prima di tutto ciò, appunto, il Guercino ritrovato sarà un paio di mesi in mostra a Palazzo dei Musei, alle Gallerie Estensi dirette da Martina Bagnoli. Nel corso della inaugurazione prevista nella tarda mattinata del 7 settembre, davanti all’opera posto al fianco del busto del Bernini e protetta dunque a dovere, parleranno oltre alla padrona di casa molti altri esperti. Ci sarannodon Giuliano Gazzetti per conto della Diocesi in assenza del vescovo don Erio Castellucci, il colonnello dei Carabinieri nucleo tutela patrimonio Alberto Deregibus, il direttore dell’Istituto superiore del restauro di Roma Luigi Ficacci, la soprintendente Cristina Ambrosini e le due responsabili del restauro, Angelandreina Rorro e Carla Zaccheo. —

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