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LA NOVITà 

Si sblocca il cantiere di via Fenuzzi Pulizia e nuove case

Alfonso Scibona
Si sblocca il cantiere di via Fenuzzi Pulizia e nuove case

Lavori per ripartire con la ristrutturazione ferma da tempo Il liquidatore Toni: «Quindici appartamenti e cinque negozi»

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Abitare in centro: una tendenza che diventa sempre più ricorrente anche a Sassuolo e che si scontra con la scarsità di proposte di una certa qualità. Adesso potrebbero esserci novità a riguardo. Il tutto secondo canoni ben precisi, riguardanti le limitazioni di nuove costruzioni e soprattutto il “recupero dell’esistente”. A riguardo di recente proprio alla Gazzetta ne aveva riferito il nuovo assessore all’Urbanistica Ugo Liberi.

Le future occasioni si potrebbero concretizzare in via Fenuzzi, a poco più di cento metri da piazza Garibaldi ed a venti metri dalla sede del municipio. Si tratta del fabbricato della società “L’Aiola”, in liquidazione ma con un iter che l’ha portata nel tempo a risolvere i problemi finanziari che c’erano ed a riprendere la sistemazione del cantiere, fino ad oggi bloccato.

«I problemi sono stati quasi completamente risolti - afferma il liquidatore Alfredo Toni - e da settembre potrebbero partire i lavori di completamento della parte prospiciente via Fenuzzi, che vorrei ricordare è composta da 17 appartamenti di varie metrature e di 5 negozi. Contemporaneamente si farà la valutazione per la realizzazione, dentro la corte interna, di una costruzione con altri 15 appartamenti».

Trentadue soluzioni abitative in centro sono davvero un piccola manna perché la tendenza ad abitare a due passi da negozi, farmacie, banca ed altro ancora non si ferma (va ricordato che anche in piazza Garibaldi si stanno completando altri appartamenti nello stabile sopra la profumeria Pinalli che fa angolo con via Mazzini). Sono soprattutto gli anziani, soli o in coppia, a cercare queste opportunità ma anche giovani coppie non trascurano queste opportunità.

«Per quanto riguarda la nuova costruzione - aggiunge Toni - siamo già in fase di pulizia ed eliminazione degli arbusti che erano diventati terreno fertile per gli sbandati e gli spacciatori, cosa che adesso non succede più. La costruzione potrà partire non appena la parte burocratica sarà completamente risolta anche perché il progetto è già stato approvato». —



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