Cinema multisala Primo passo dei privati nell’area di Cà Marta
Il progetto è già sul tavolo dell’amministrazione comunale C’è l’accordo con i proprietari dei terreni da acquistare
Il multisala? Facciamolo a Cà Marta. La zona, dove sorge l’omonimo centro sportivo comunale, che ha preso il posto dell’ex Cral Marazzi (il dopolavoro della ceramica) dovrebbe essere scelta dalla giunta di Francesco Menani come location per uno dei punti cardinali del programma elettorale che ha portato il leader leghista al governo della città. L’area si presta decisamente all’insediamento, vista la sua prossimità alla Pedemontana ed agli svincoli vicini proprio al centro sportivo. Un’area che è facilmente acquistabile visto che ha “solo” tre proprietari interessati, già contattati da chi intende procedere con la costruzione. Un investimento che va nella direzione del progetto di finanza, interamente pagato da chi intende realizzare l’opera. Il coinvolgimento dell’amministrazione sarebbe limitato agli aspetti burocratici a partire dai passi urbanistici fino alla discussione in Consiglio comunale e alla documentazione precedente all’avvio dei cantieri.
Pochi, al momento, i dettagli. Se si prende però in considerazione la proposta delle vicinanze (Rubiera e Modena) emerge che la struttura dovrebbe avere circa 8-9 sale, diversi ristoranti, negozi ed a quanto sembra, anche un supermercato.
La giunta, come detto, lo ha avuto sul tavolo fin dalle prime settimane di insediamento e la conferma è avvenuta anche in Consiglio comunale, quando il vice sindaco Camilla Nizzoli ha affermato che il multisala era una delle loro priorità e che c’era anche una prima ipotesi con tanto di location già individuata (senza dire che si trattava proprio di Cà Marta).
Le proprietà sono praticamente d’accordo (due hanno già dato un parere favorevole su tutto l’iter) sulla cessione delle aree e quindi l’autunno che arriva dovrebbe portare una chiarificazione con conseguente accelerazione dell’iter. Poi ci saranno i passi burocratici ed il passaggio in Consiglio comunale, ma se la giunta deciderà di procedere l’ultimo ostacolo politico sarà solo una semplice formalità, decisa dai numeri della maggioranza nel pubblico consesso. Un’ultima annotazione: trattandosi di “project financing” i tempi di realizzazione dovrebbero essere davvero corti, quantificabili al massimo in 24 mesi. —
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