La proposta di Fdi «Compriamo un cane anti-droga per i vigili»
Con una mozione sottoscritta da Annalisa Arletti, capogruppo Fratelli d’Italia, e dal collega Pietro Santonastasio anche a Carpi prende forma il tentativo di far acquistare un cane antidroga da affidare alla polizia municipale. L’atto, che appare una fedele riproposizione di quello già presentato a Maranello sempre da Fdi (tanto che nel documento protocollato a Carpi rimane un refuso-richiamo proprio alla città della Ferrari), i due consiglieri di opposizione vorrebbero impegnare sindaco e giunta “ad attivarsi nei tempi e nei modi dovuti per dotare il Corpo di Polizia municipale del Comune di una unità cinofila per la prevenzione dello spaccio di stupefacenti e per il controllo del territorio comunale”. In seconda istanza, anche alla luce del fatto che il servizio di Polizia locale è da anni gestito in Unione, Arletti e Santoanastasio propongono che il costo sia suddiviso tra gli altri tre Comuni.
«Riteniamo che l’unità cinofila possa rendere maggiormente efficace lo svolgimento dell’attività antidroga nella nostra Polizia Locale e un maggiore presidio del territorio - scrivono i due rappresentanti di Fratelli d’Italia - Sarebbe importante poter arrivare ad un controllo capillare delle aree verdi e di quelle soggette al degrado di cui purtroppo questa amministrazione ci ha abituato. Per la sicurezza e il monitoraggio dei luoghi pubblici della città questa iniziativa può essere introdotta ad un costo relativamente basso se confrontate con la spesa per la sicurezza prevista dal bilancio comunale e potrebbe essere abbattuta qualora rientrasse in un più ampio ambito consociativo tra i Comuni dell’Unione». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google