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Blitz nell’appartamento dei richiedenti asilo Trovati in sei su dodici

Blitz nell’appartamento dei richiedenti asilo Trovati in sei su dodici

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SAN FELICE. Blitz di polizia municipale e carabinieri ieri mattina alle 7.30 in via Mazzini, dove si trova un appartamento nel quale dovrebbero vivere dodici richiedenti asilo, nell’ambito dei progetti di accoglienza gestiti dalla Prefettura con Kaleidos.

Il controllo è stato deciso a sorpresa, anche se non in orario notturno, per scoprire se e chi abita effettivamente nell’appartamento, e a che titolo. Nei mesi scorsi c’erano stati infatti appena un paio di controlli informali, ed erano già emerse in quei frangenti, senza conseguenze, alcune situazioni strane. Ieri dei 12 ospiti che dovrebbero risultare ce n’erano solo 6. E uno, pur con permesso di soggiorno, non risultava risiedere lì.

La polizia municipale ora effettuerà controlli amministrativi, per capire se i nominativi dei sei trovati (e gli altri sei che è stato detto fossero già usciti per andare a lavorare) siano stati comunicati alla Prefettura o al Comune, quali ospiti stranieri. Si tratta tra l’altro di incrociare la nuova e la vecchia normativa, come noto più restrittiva. L’operazione a quanto è emerso verrà ripetuta a cadenze più strette, nell’ambito del piano sicurezza che l’amministrazione comunale ha deciso di avviare.

Come si ricorderà, nei giorni scorsi c’era stato un analogo blitz nell’ex caserma dei vigili del fuoco, dove vivevano due fantasmi, uno dei quali è riuscito a sfuggire ai controlli. L’edificio (da poco acquistato dl Comune) è stato murato.

Analoghi controlli erano stati effettuati dalla polizia del Commissariato di Mirandola e dalla polizia municipale nei bar, specie quelli dotati di videopoker e slot machines, per verificare chi li frequenta e come fossero gestiti.

Ieri al termine del servizio in via Mazzini, carabinieri e municipale hanno poi effettuato controlli congiunti sulle strade, a San Felice ma anche a Camposanto, anche qui per controllare chi frequenta il territorio, e i documenti di guida.

A parte i problemi di organico, il nodo sicurezza di San Felice e Camposanto restano invece le telecamere obsolete, assolutamente inidonee a garantire l’identificazione di balordi o delinquenti nei punti chiave dei paesi.

Un piano che andrà coordinato - e soprattutto attuato - assieme agli altri cinque Comuni che condividono in Area Nord la polizia municipale. —



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