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Provinciale chiusa da 5 mesi Intanto si pensa ad un bypass

Daniele Montanari
Provinciale chiusa da 5 mesi Intanto si pensa ad un bypass

La strada di Castagneto è ancora impraticabile e fino a novembre resterà tale La Provincia parte con un intervento tampone per aggirare i danni della frana

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«La prossima settimana partiranno i lavori per ripristinare il transito sulla sp 26 di Castagneto». Lo comunica la Provincia, in merito alla situazione più critica che si registra ancora sulla sua rete viaria. L’arteria infatti è chiusa dal 22 marzo, esattamente cinque mesi fa, a causa di un progressivo movimento franoso che ha ridotto un tratto circa 2 km a valle dell’abitato a uno scenario da bombardamento: la strada è in mille pezzi. È andato perso un collegamento strategico: la sp 26 collega Pavullo e Castagneto alla Fondovalle Panaro, asse cruciale negli spostamenti. Ed è anche il passaggio più diretto utilizzato da chi abita di là dal fiume, vedi Zocca, per arrivare a Pavullo.

Non a caso lo scorso aprile quando ci fu l’incontro per fare il punto con il presidente della Provincia Tomei, in una sala gremita, c’erano sia il sindaco di Pavullo che quello di Zocca. La situazione ha portato disagi pesanti, per i cittadini, per gli studenti e per le aziende: l’alternativa è la sp 27 di Verica, che però aumenta il viaggio di una mezz’ora che diventa un’ora andata e ritorno.

Con l’estate, sono in corso interventi di sistemazione viaria dappertutto, ma qui, nell’unica strada provinciale chiusa, ancora nulla si muove. E sono in tanti a preoccuparsi.

Il caso è stato sollevato anche in Consiglio comunale con un’interrogazione del gruppo Pd-Torre (Stefano Iseppi, Stefania Cargioli e Aroldo Corsini): «Abbiamo visto che la sp 33 che da Frassineti porta a Polinago è stata sistemata, ma i cittadini di Castagneto sembrano dei dimenticati» ha detto Corsini.

Il sindaco Luciano Biolchini, ricordando che la competenza sull’arteria è della Provincia, ha letto le risposte ai quesiti posti che ha girato agli uffici provinciali: «Il 24 giugno sono stati aggiudicati lavori da 60mila euro finanziati dalla Protezione civile regionale per effettuare una sistemazione provvisoria che ripristini il transito - ha spiegato - L’intervento partirà non appena ci saranno le necessarie condizioni di stabilità sul fronte franoso». Era il 18 luglio.

COME SI INTERVIENE

Ora la Provincia annuncia la svolta: «Dai rilievi effettuati la frana non risulta ancora tecnicamente assestata, ma ci sono le condizioni per procedere con un intervento provvisorio che permetta di riaprire alla circolazione - fanno sapere gli uffici - Il tratto in questa fase non verrà però riasfaltato». Si farà un ripristino del bypass realizzato nel 2007 a monte di un altro gigantesco movimento franoso, i cui resti sono ancora presenti a valle. A effettuare i lavori la ditta Bonfatti di Castelnuovo con l’obiettivo di chiudere entro un mese, meteo permettendo. Entro settembre si riavrà il transito, dunque. Per novembre dovrebbe poi essere pronto il progetto per la sistemazione definitiva, un intervento ampio vista l’entità del fronte da mettere in sicurezza. Serviranno palificazioni profonde per realizzare una stabile barriera di sostegno a valle: si parla di lavori da non meno di un milione. —

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