Gazzetta di Modena

Modena

DECINE DI TRUFFATI A MODENA 

Catturato il truffatore del cd ogni colpo fruttava 300 euro

Saverio Cioce
Catturato il truffatore del cd ogni colpo fruttava 300 euro

Avvicinava anziani sostenendo di dover consegnare compact di software ordinati dai figli o dai nipoti pretendendo di essere subito pagato. Preso al mare

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Ormai andava a colpo sicuro il truffatore del Cd, come lo avevano ribattezzato in Questura a Modena.

Il suo approccio per avvicinare le vittime e estorcere loro 2-300 euro era sempre il solito. E proprio questa sua ripetitività lo ha tradito, finendo per farlo identificare dagli agenti della Scientifica che hanno poi indirizzato le ricerche prima e poi la cattura con i colleghi della Squadra Mobile della Questura di Modena. L’altro giorno sono così scattate le manette per un truffatore seriale che è stato sorpreso a Scalea, in provincia di Cosenza, in vacanza, con un bottino di circa 2000 euro.

Un luogo frequentatissimo dai napoletani e per questo anche il ritrovo preferito di tanti malavitosi partenopei che si nascondono tra i loro concittadini per passare inosservati-

Ma come funzionavano le truffe compiute ai danni di pensionati e pensionate modenesi? Prima che gli agenti della Questura di Modena e Cosenza ponessero fine (per ora) alla sua carriera delinquenziale, l’uomo ha messo a segno solo nella nostra città sette colpi.

C’è dunque un basista che lo informa delle abitudini e dei nomi? Al momento nulla nelle indagini lascia pensare a questo anche se è singolare che il truffatore fosse così informato nei dettagli sulle disponibilità economiche dei genitori e sulle loro abitudini.

Sette sono dunque le denunce presentate alla Questura ma è probabile che ci siano altre vittime che ancora non sanno che il malvivente che li ha raggirati è ora in manette per effetto di un’ordinanza di custodia cautelare. Al momento però del truffatore, che ha 45 anni, la Polizia non ha diffuso nome e cognome, ma si sa che è pluripregiudicato per truffe e reati di vario tipo.

Il truffatore avvicinava le sue vittime per strada, sempre fuori casa, mentre stavano andando a fare la spesa o al bar.

Con fare discreto ma deciso, conoscendo i loro nomi e quelli della famiglia, diceva di voler consegnare il Cd con programmi di computer ordinati dai figli. «Sto andando di corsa e non ho tempo di fermarmi - attaccava - Se non può pagare lei me lo riporto indietro e dopo faremo la spedizione. Così perderà un mese di lavoro, però». Di fronte al disorientamento dei genitori si mostrava comprensivo, a volte faceva pure lo sconto: da 300 euro a 200, a volte pure meno. E in un occasione ha preso solo 50 euro come in anticipo. Più di una volta ha fatto finta di chiamare in diretta i figli con il cellulare. Tutta una commedia, per raggirare la vittima. Inutile che appena a casa si scopriva l’imbroglio e dopo la mortificazione iniziale scattava la denuncia.

«Sono reati gravi al di là delle cifre in gioco - dice la vicedirigente della Squadra Mobile, Brunella Marziani- Con queste truffe si colpisce quanto hanno di più caro le persone anziane, la fiducia in sè stesse, lo spirito della famiglia. Per questo invitiamo altre vittime a prendere contatto con noi». —





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