Esplode la rabbia dei pendolari sulla linea Modena-Mantova
Autobus al posto del treno fino al 9 settembre. Dure le associazioni consumatori «Servizio ridotto di un terzo, gravi disagi». Introdotti collegamenti aggiuntivi
«Un manifesto contro la mobilità sostenibile». Federconsumatori torna alla carica sul trasporto ferroviario. Al centro della scena, ancora una volta, la tratta Modena-Carpi-Mantova. La goccia che ha fatto traboccare l’acqua fuori dal vaso è il prolungamento del cantiere. Si sarebbe dovuto chiudere il prossimo lunedì, ma è stato prorogato fino a lunedì 9 settembre.
tratta disagiata
«La proroga dell’interruzione, che Trenitalia e la Rete Ferroviaria Italiana tentano di giustificare, evidenzia una programmazione deficitaria – attacca Giuseppe Poli, componente del direttivo di Federconsumatori Modena – che andrà a ricadere ancora una volta sull’incolpevole utenza della tratta». Poli è stato dipendente delle Ferrovie dello Stato e ha guidato il Comitato regionale degli utenti ferroviari. Da componente del direttivo di Federconsumatori ha segnalato «disservizi» i cui aspetti sono giudicati «particolarmente pesanti». La prima voce alla lista riguarda i mezzi e le informazioni. «Il servizio ferroviario sarà ridotto a un terzo dal 27 luglio al 10 settembre – sottolinea Poli – e manca ancora l’inserimento delle variazioni d’orario sui canali di vendita abituali». Inoltre, l’esponente di Federconsumatori denuncia che «si attua una sospensione prolungata anche per i servizi a mercato dei Frecciargento». Puntuale il riferimento ai tempi. «Il residuale servizio ferroviario non tiene conto delle coincidenze a Modena, in particolare in direzione Bologna, con aggravio dei tempi di percorrenza – aggiunge Poli –. È sottovalutato il servizio viaggiatori in particolare dalla stazione di Carpi, solo in parte legata al servizio scolastico. Tale servizio sarebbe da mantenere anche in agosto».
LA DIFESA DI TRENITALIA
Nuovi servizi sono stati annunciati per il periodo da Trenitalia. Quattro i collegamenti aggiuntivi con partenza da Modena alle 6,05 e alle 7,34, da Carpi alle 6,30 alle 8. Il treno Modena-Suzzara delle 5,47 ha incrementato la velocità e arriva nella città lombarda alle 6,33 (prima era alle 6,47). La tratta inversa delle 7,13 è stata anticipata alle 6,51. In tal modo i pendolari (che avevano richiesto una soluzione) giungono a Modena alle 7,42. Modifiche in vigore anche per le corse Modena-Carpi-Modena tra le 8,34 e le 21,30. Le stesse si effettuano con autobus sostitutivi (alla stessa ora dei treni). Il bus non ferma a Quattro Ville, in cui resta però confermata la fermata dei treni Modena-Suzzara. Trenitalia ha precisato che la ripresa della circolazione è stata posticipata dalla Rete Ferroviaria Italiana a causa della «particolarità e complessità delle lavorazioni in atto».
“COSTRETTI ALL’AUTO”
Intanto, le proteste non mancano. «Ti costringono a prendere la macchina», ha denunciato Daniela Bisi. La carpigiana s’è erta a portavoce di una disavventura poco sostenibile. «Sono arrivata a Modena da Bologna domenica verso le 19 – ha proseguito Bisi – ed ero ancora in tempo per il treno che porta a Mantova, fermandosi a Suzzara per i lavori. Sul display c’era però che era stato cancellato, senza l’indicazione di dove prendere il bus sostitutivo. Siamo andati al piazzale dell’entrata (piazza Dante) e non c’era niente. Gli sportelli erano chiusi, non c’era nessuno a cui chiedere. Siamo quindi andati al piazzale nord e il bus era già partito. Per il successivo occorreva attendere un’ora». Le disavventure non erano però concluse. «Appena si sono aperte le porte sono stata scavalcata e buttata a terra da un gruppo di persone che erano più indietro – ha proseguito Bisi – poi l’autista ha detto che non poteva partire così e che avrebbe chiamato le forze dell’ordineServirebbero in stazione. Abbiamo deciso di prendere il taxi. Attraversato il tunnel, siamo tornati in piazza Dante, dove c’era una fila disumana. Dovevo andare a Carpi con altre otto persone. Ho chiamato il servizio taxi di Carpi e hanno detto che staccavano alle 20. Le auto blu erano in ferie. Da Cotamo ci hanno detto che non sarebbero venuti a prenderci a Modena. Abbiamo dovuto attendere gli altri taxi e siamo rientrati a Carpi a mezzanotte».
Una dimostrazione dell’«evidente aggravio dei tempi di percorrenza per gli utenti di treni e bus sostitutivi» rimarcato da Poli. L’esponente di Federconsumatori ha invitato gli enti locali a «sostenere gli utenti singoli e organizzati per la rivendicazione di un servizio ferroviario efficiente ed integrato nella realtà quotidiana con le altre modalità di trasporto». —
G.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
