Gazzetta di Modena

Modena

il caso 

In inverno il pericolo influenza L’anno scorso ci furono 7 morti

S.L.

In Regione 57 decessi mai così tanti in dieci anni. L’Ausl invita la popolazione, soprattutto gli over 65, a ricorrere al vaccino

3 MINUTI DI LETTURA





Dolori articolari, vomito e febbre - i sintomi tipici dell’influenza - nella scorsa stagione invernale hanno tenuto a letto 92mila modenesi mentre in tutta la regione le persone colpite dal virus sono state 597mila. A vaccinarsi tra gli over 65enni, la categoria maggiormente a rischio, sono stati il 57,2% della popolazione. Un dato questo che colloca Modena due punti sopra il tasso di vaccinazione medio dell’Emilia Romagna, numeri lontani anni luce dalle “richieste” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che chiede sia vaccinato il 75% della popolazione a rischio. L’inverno scorso ha portato anche a sette morti nel Modenese su un totale di 57 morti per influenza, mai così tanti negli ultimi dieci anni. Se si esclude Bologna, con 22 morti, il territorio modenese è quello dove il numero di decessi per questa causa è stato il più numeroso. Ma la situazione è sotto controllo anche perché la terza età si vaccina di più - si è passati da 80mila a oltre 90mila vaccinati over 65 nel giro di appena quattro anni - e ormai si fanno la puntare oltre 3mila operatori sanitari, una categoria a rischio a causa del mestiere. A spiegare i dati è il dottor Giovanni Casaletti, direttore dell’Igiene Pubblica della Azienda sanitaria locale di Modena. AA Modena - spiega - i dati dell’inverno ultimo ci dicono che tutto sommato è stata una epidemia in linea con quella dell’anno precedente. Rispetto al 2018 all’inizio pareva una influenza più timida, ma poi si è sviluppata visto che dopo tre settimane dallo sviluppo della epidemia siamo risultati a dati in linea con l’anno precedente». Casaletti punta l’attenzione soprattutto sulle categorie più a rischio, visti anche i malati ospedalizzati più gravi (19 quelli registrati a Modena):«Le fasce d'età più colpite - spiega - sono quelle tra 0 e 4 anni e tra i 5 e 14 visto che in questo caso le persone hanno avuto scarsi contatti con le passate epidemie di influenza. Ma soprattutto a rischio sono le persone di età superiore ai 65 anni e i più anziani e per loro l'influenza può spesso avere effetti più dannosi, anche per l'aggravarsi di altre patologie croniche già presenti. Sia come Ausl e come Ministero della Salute siamo attenti a ciò e invitiamo a vaccinarsi visto che per loro il sistema immunitario è meno efficace e quindi si rischia di più la malattia. Ovviamente sono a rischio anche portatori di patologie croniche come i cardiopatici o chi ha problemi ai polmoni mentre altre categorie che dovrebbero vaccinarsi sono le donne in stato di gravidanza e gli operatori sanitari». Il prof conclude: «In alcuni periodi d’oro tra gli over 65 si vaccinava il 70% quindi eravamo vicini al 75% chiesto dall’OMS poi siamo scesi perché ci fu un problema legato a un vaccino. Oggi però la sicurezza del vaccino e la prossima campagna sulle vaccinazioni ci fanno ben sperare». —

S.L.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google