Incarico alla arrestata I sindaci “interrogano” Pongiluppi e Ausl
MIRANDOLA. Tre ore e mezzo di “interrogatorio” alla responsabile dei Servizi sociali dell’Unione dei Comuni, Federica Pongiluppi, e ai referenti dell’Ausl che hanno a loro volta avallato (dividendone la spesa) l’incarico troppo oneroso alla psicoterapeuta Nadia Bolognini, quando era già stata arrestata nell’ambito dell’inchiesta “Angeli e Demoni”. Si è consumata così, cercando di dare una spiegazione ad un pasticcio che ha esposto l’Unione dei Comuni alle critiche di tutta Italia, la riunione di ieri davanti ai 9 sindaci dell’Unione, coordinati dal presidente Luca Prandini. In una situazione - già emersa - nella quale il cerino passa velocemente da una mano all’altra, non sono mancati i tentativi di deresponsabilizzarsi. Pongiluppi ha escluso di avere ricevuto un avviso di garanzia, anche se è evidente che a giorni all’Ucman arriveranno i carabinieri per le notifiche e per acquisire la documentazione.
«Abbiamo appreso solo dagli organi di stampa la notizia secondo la quale sarebbero in corso indagini per accertare il reato di abuso d’ufficio, a carico di un funzionario», scrive una nota edulcorante dei sindaci. Confermata l’indagine interna: «Come Giunta, stiamo effettuando le verifiche e gli opportuni approfondimenti in merito alle procedure seguite e, qualora necessario, ci affideremo ad una consulenza legale. Vogliamo ribadire che per noi resta preminente la tutela dei minori; pertanto metteremo in atto tutte le azioni necessarie per la loro protezione. Ribadiamo la massima disponibilità e collaborazione nei confronti dell’autorità giudiziaria».
Intanto la Lega ha chiesto che Pongiluppi e Trincia siano sentiti dalla Commissione regionale che indaga. —
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