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«Torna il Guercino? Bene, ma quel restauro mi ha molto deluso»

Anna Luna Di Marzo
«Torna il Guercino? Bene, ma quel restauro mi ha molto deluso»

Don Luciano Benassi: «Il recupero è opera di professionisti ma si vedono in modo eccessivo i difetti causati dal furto»

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Ci aveva visto lungo Simona Roversi, responsabile dei beni artistici della Diocesi, quando nei giorni scorsi ipotizzava con lungimiranza la possibilità che vi sarebbe potuto essere un dibattito sul restauro della tela del Guercino. Come noto il prezioso quadro trafugato 5 anni fa dalla chiesa di San Vincenzo e ritrovato in Marocco, tornerà visibile dal 7 settembre alla Galleria Estense. Ma è già stato esposto al Quirinale e visionato dai responsabili della diocesi. La prima critica arriva proprio dal responsabile dei beni culturali della Diocesi, don Luciano Benassi. Parroco della chiesa di S. Bartolomeo in pieno centro di Fiumalbo, don Luciano sembrerebbe non apprezzare il lavoro di restauro fatto dalle responsabili Angela Andreina Rorro e Carla Zaccheo.

«Le opere d’arte per un credente sono un simbolo di culto - dice - e non semplicemente un’opera artistica. Le opere le possiede lo Stato, di fondo la Chiesa riveste solo il ruolo di custode», spiega don Luciano. che poi approfondisce il suo giudizio non positivo. «L’opera ritrae la Madonna col Bambino e i santi Evangelista e Gregorio Taumargo – aggiunge don Benassi – È di una bellezza indescrivibile, ed è per questo che non sono d’accordo sul modo in cui hanno deciso di procedere i restauratori. Il ripristino è sicuramente qualcosa di soggettivo; personalmente penso che il lavoro svolto abbia messo in risalto in maniera eccessiva i difetti che presenta la tela, a causa dell’usura».

«Se fosse dipeso da me – s’infervora – avrei puntato nel miglioramento di ciò che si poteva recuperare. Vorrei specificare che resto dell’idea che si tratti di una questione di gusto personale, senza nulla togliere allo splendido lavoro che ha svolto chi di competenza. So che si tratta di professionisti del settore, e che hanno fatto sicuramente del loro meglio cercando di recuperare quanto più possibile». Don Luciano afferma di essere comunque molto felice nel sapere che l’opera tornerà a casa. Infatti, a metà novembre la tela verrà portata nella chiesa di San Vincenzo, in corso Canalgrande. I commenti saranno prevedibilmente diversi, ma su una questione sono tutti d’accordo. È una gioia sapere che la tela sia finalmente tornata a casa dopo tanti anni di preoccupazioni e attesa. —



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