Alberto fa il padrone di casa «Così promuovo il territorio»
L’oste accoglie gli ospiti e le tv «Mai avuto esperienze dirette ma i tanti oggetti dell’arredo possono forse generare energia e far conoscere Montefiorino»
Alberto Bazzani o per meglio dire Alberto l’Oste di Gusciola. Il Castello che gestisce è diventato un punto di incontro per gli appassionati del paranormale, ma non solo: «Sinceramente sono sempre rimasto molto neutro sulle varie ricerche che sono state effettuate nelle nostre stanze. Dico solo che nel Castello sono contenuti diversi oggetti, molti provenienti da altre location. Un insieme di cose che genera un’energia particolare. Per il resto posso aggiungere di essere contento nel vedere il tanto pubblico che arriva. In diversi anni di attività sarebbero tanti gli episodi che potrei raccontare sul paranormale. Nessuno di questi, però, mi ha coinvolto in prima persona, ma molti clienti mi hanno raccontato le loro esperienze».
La ricerca dei fantasmi non è l’unica attività che l’Oste vuole promuovere: «Certo può essere interessante partire dai fantasmi, ma quello che mi preme è far conoscere la storia dei nostri luoghi. Penso alla Repubblica partigiana oppure a Matilde di Canossa. Insomma sono tante le possibilità e gli aspetti da raccontare in questo territorio. Le “presenze” a Gusciola sono un modo in più per attirare l’attenzione anche su aspetti diversi».
Fatto sta che la location continua a rapire la curiosità degli Acchiappafantasmi: «Pochi giorni fa - continua Alberto - sono stato contattato da Canale Italia 161 e Canale Italia Sky 821. Stanno scrivendo un nuovo programma, “Paranormal” che andrà a “studiare” il paranormale in diverse zone di Italia. Mi hanno chiesto la disponibilità di Gusciola (dove rimarranno per cinque giorni a fine settembre, ndr). Il discorso dei fantasmi, in questo caso, sarà legato anche alla storia del luogo. Proprio come piace a me». —
E.B.
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