Faccia a faccia all’alba tra ladro e barista «Basta, è intollerabile»
Rosario Claudi de “L’Antidoto” ha scoperto il bandito «Secondo colpo in sei mesi, Modena è ormai allo sbando»
Come ogni mattina, poco prima delle 6, Rosario Claudi entra nel suo bar “L’Antidoto” in via Marzabotto, a ridosso dei poliambulatori. Un locale in cui trascorre praticamente la sua vita e dove ha anche dormito per diverse notti a difesa della proprietà dopo che i ladri avevano colpito a febbraio. A distanza di sei mesi la situazione si è ripetuta e anche ieri mattina, all’apertura, l’imprenditore si è trovato faccia a faccia con l’ennesimo bandito. «L’ho visto in volto, si è subito dileguato, credo avesse un complice perché aveva fatto un lavoro certosino che da soli non si può completare in pochi minuti», dice la vittima amareggiata mentre attende il suo turno per fare denuncia al comando provinciale dei carabinieri.
Il ladro è entrato al bar da una porta sul retro che ha forzato con un attrezzo. Una volta all’interno e incurante delle telecamere di sicurezza («Che però non lo hanno ripreso», rimarca Claudi) ha iniziato ad accatastare il bottino. Voleva portarsi via alcuni salumi, delle bevande, persino del pesce surgelato; lo aveva riposto in una zona comoda, utile per caricare tutto su un’auto e dileguarsi mentre albeggiava. Ma l’arrivo del barista ha rovinato i progetti criminali. «Aveva una carnagione chiara - spiegherà poi al militare che raccoglierà la sua segnalazione - difficile però identificarlo come del resto è difficile quantificare il valore del colpo. Hanno preso il cassetto del fondocassa dove ormai nessuno tiene più soldi visto che siamo ormai esposti ogni giorno alla criminalità cittadina».
E Claudi, partendo dall’ultimo colpo, si lascia andare ad un amaro sfogo. «Cosa vuole che le dica? Non ce l’ho tanto con i ladri, sappiamo che ci sono e dobbiamo tentare di arginarli. Io sono più arrabbiato con chi cerca continuamente di dipingere questa città come una Modena ridente e tranquilla. E invece non è più quella che io ho conosciuto quando sono arrivato dalla Campania. Ditemi voi se in quindici anni io debba aver già subito quattro furti, ma soprattutto io ce l’ho con le istituzioni che sembrano disinteressate a garantire la sicurezza. A parole c’è massimo impegno a tutela dei cittadini, ma nei fatti, beh discutiamone perché ogni giorno c’è una razzia che esaspera chi diventa vittima». —
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