Montefiorino. Al Castello di Gusciola il mito del paranormale diventa serie su youtube
A Montefiorino c’è un alloggio che ha attirato l’attenzione di tante persone, appassionate di sovrannaturale e dall’inusuale allestimento interno
MONTEFIORINO Chiamatelo pure “fenomeno Castello di Gusciola”. Nelle sue stanze, tra i suoi oggetti, ormai fanno presenza fissa avventori da tutta Italia. Appassionati di storia, medioevale in particolare, ma anche cultori dei giochi di ruolo come per esempio le “cene con delitto”. Alberto Bazzani, che si definisce l’Oste del Castello, è un fiume di idee. E così grazie alle tante iniziative, l’immaginario collettivo è stato rapito dal mistero, dalla “caccia ai fantasmi” che ormai accompagna la grande villa di Gusciola.
Montefiorino è così diventata meta di turisti, proprio alla ricerca di emozioni paranormali, e pure di diversi esperti del settore se così possono essere definiti. Gusciola, soprattutto negli ultimi anni, si è dunque trasformato in un terreno fertile per diverse squadre di Acchiappafantasmi, i celeberrimi Ghostbusters giusto per rinfrescare la memoria dei nostalgici degli anni ’80.
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Niente tute marroncine, niente “aspira polveri” e ovviamente nessuna traccia di Spengler, Stantz, Venkman e Zeddemore, noti protagonisti di film, cartoni animati e videogame. A Montefiorino sono saliti gruppi di semplici curiosi e amanti del brivido, ma anche veri e propri appassionati che con le loro particolari attrezzature hanno sondato le varie stanze del castello.
L’Italian Paranormal Research, per esempio, ha prodotto un documentario dedicato proprio a Gusciola. Quattro puntate, pubblicate su Youtube, che hanno attirato l’attenzione di diversi utenti del contenitore di video web. Gli Acchiappafantasmi hanno dunque visitato, con tanto di apparecchiature, i vari locali del Castello. Lo hanno fatto in una notte, dalle 23 sino alle 3 del mattino. Una squadra di cinque esperti accompagnata da un ospite, un utente del canale Youtube che ha vestito i panni del garante.
«Un testimone che può toccare con mano il nostro lavoro»: fanno sapere dall’Italian Paranormal Research. Chi parla è Carmelo Paparone, fondatore dell’associazione che indaga sul paranormale: «È stato un viaggio davvero interessante, da tempo lo stavamo organizzando ma per un motivo o per un altro non eravamo riusciti a concretizzare. Credo di poter dire che il Castello di Gusciola sia una delle location più interessante in Italia».
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I perché di tanta attrazione sono presto detti: «A fare la differenza credo che siano gli oggetti che sono custoditi nei vari ambienti e che arrivano da ex manicomi o cimiteri. Trasmetto un’energia davvero particolare».
A colpire Paparone e il suo staff, ospite compreso, un “evento” in particolare: «Il nostro scansionatore di onde radio, per esempio, ha captato il nome di una città tedesca. Dall’Oste Alberto abbiamo poi saputo che in quella stanza era contenuto un drappo arrivato proprio dalla Germania e utilizzato da un gruppo di ragazzi per alcune sedute. Un aspetto davvero curioso. Anche per questo mi sento di dire che l’esperienza sia stata molto interessante, come poche in dieci anni di attività». —
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