Gazzetta di Modena

Modena

il progetto 

Unimore si conferma capitale nella ricerca sull’idrogeno

Nell’incontro si è evidenziato il ruolo che le celle  con questo combustibile hanno nella riduzione dei danni ambientali 

2 MINUTI DI LETTURA





Unimore protagonista nella ricerca sulle celle a combustibile idrogeno, argomento che sta acquistando sempre maggiore interesse nello sviluppo delle fonti di energia rinnovabili.

La sfida viene da un gruppo di ricercatori e docenti del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore che, in quanto capofila del progetto europeo FCHgo (Fuel Cells HydroGen educatiOnal model for Schools) finanziato da Horizon 2020, nelle scorse settimane ha promosso un importante incontro nazionale, capace di riunire le principali università coinvolte in progetti di ricerca europei nel settore delle celle a combustibile idrogeno. Il progetto FCHgo, coordinato dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, si occupa proprio della formazione di studenti e insegnanti sul tema delle energie rinnovabili con particolare riferimento alle potenzialità delle celle a combustibile idrogeno.

«Con questo progetto – dichiara la dottoressa Tiziana Altiero, ricercatrice Unimore e coordinatrice del progetto - ci si propone di diffondere una maggior conoscenza scientifica tra gli studenti europei di ogni ordine e grado».

All’incontro hanno preso parte il dott. Giovanni Cinti (Unipg), il prof. Enrico Bocci (Università degli Studi “G. Marconi” di Roma), il prof. Massimo Santarelli (Politecnico di Torino) ed il prof. Enrico Corni (Unibz). I docenti Unimore coinvolti nell’occasione sono stati la dottoressa Tiziana Altiero, coordinatrice del progetto FCHgo, la dott.ssa Alessandra Landini, project manager del progetto FCHgo e il prof. Marcello Romagnoli del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari (DIEF) che rappresenta Unimore nel FCH-JU (Fuel Cells and Hydrogen Joint Undertaking), il partenariato pubblico-privato che in Europa supporta le attività di ricerca e innovazione riguardo le celle a combustibile a idrogeno. Nel corso dell’incontro, la dottoressa Tiziana Altiero, ha sottolineato l’importanza della diffusione del pensiero ecologico fin dalla prima infanzia ed il prof. Federico Corni ha presentato l’approccio narrativo-metaforico all’insegnamento delle scienze con cui incoraggiare la consapevolezza ecologica nei giovani studenti promuovendo anche una conoscenza di base delle applicazioni tecnologiche chiave del futuro.

Secondo il prof. Marcello Romagnoli, del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari, «tutti i progetti delle diverse università sono finalizzati allo sviluppo e alla maggior conoscenza delle tecnologie delle celle a combustibile idrogeno. Vi è tuttavia la necessità di una maggiore continuità trasversale e verticale nel campo della formazione e della progettazione tecnica di FCH nel territorio europeo. L’occasione che ci ha riunito ha messo in luce possibili sinergie tra i progetti dei principali atenei coinvolti sul tema ed è molto utile anche nello stabilire obiettivi comuni futuri». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google