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La bonifica non arriva Interviene il Comune per rimuovere l’amianto

La bonifica non arriva Interviene il Comune per rimuovere l’amianto

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soliera. Una bonifica dall’amianto che tarda ad arrivare e così, il Comune, decide di intervenire a tutela del territorio. Era l’8 novembre 2017 quando, al liquidatore del Caseificio Morello di Mezzo, è stata notificata una prima ordinanza che prescriveva di designare, entro determinati termini, una figura che si occupasse di verificare la presenza di amianto nel sito e di effettuare operazioni di bonifica. A distanza di quasi un anno, però, nulla si era smosso così, con un’altra ordinanza il sindaco Roberto Solomita sollecita il liquidatore a intervenire. Passano i mesi e, la situazione, è in stallo. Entra a questo punto in scena Arpae che, il 17 ottobre 2018 effettua un sopralluogo: si scopre così che l’ordinanza è stata solo parzialmente rispettata.

Il tema però è scottante e la questione urgente: occorre rimuovere circa 350 metri quadrati di lastre pericolanti, raccogliere la lastre a terra contenenti amianto, trasportare tutto il materiale in un centro di stoccaggio per poi smaltire il tutto in discarica. È allora il Comune a rimboccarsi le maniche nominando la ditta Nial Nizzoli, che si occuperà di bonificare l’area, per un costo complessivo di 5.978 euro; i lavori dovranno essere terminati in tempi celebri, entro il 31 ottobre di quest’anno con una penale di 50 euro per ogni giorno di ritardo. Se da un lato, quindi, la questione sembra essersi risolta, dall’altro l’amministrazione non manda giù il boccone e dichiara che provvederà, secondo le modalità previste, con addebito e recupero delle spese a carico dell’inadempiente alle ordinanze. Obiettivo che l’amministrazione intende perseguire, spiegano dal Comune, «è mantenere pulito, igienico e stabile l’intero territorio comunale». —

S.P.

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