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I blackout della Notte Rossa «Collaborazione di Enel nulla»

Stefania Piscitello
I blackout della Notte Rossa «Collaborazione di Enel nulla»

L’amministrazione comunale risponde all’interrogazione di Sgambati (Lega) «Assorbimento di energia maggiore rispetto all’ipotesi, ma serve più sinergia»

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La Notte Rossa dello scorso giugno ha acceso le vie di Maranello con esposizioni, negozi aperti e spettacoli: un tutto esaurito che ha registrato circa 30mila presenze. Sul successo dell’evento è d’accordo anche il gruppo consiliare Lega Salvini Premier che, però, ha presentato un’interrogazione sui costi sostenuti dall’amministrazione per la Notte Rossa e, soprattutto, sul blackout elettrico che, sostiene Vincenzo Sgambati, «si ripete puntualmente ogni anno». «Si tratta di un evento molto partecipato - ha aggiunto Sgambati - ma è doveroso, in nome della trasparenza, mettere a conoscenza la cittadinanza dei costi sostenuti dall’amministrazione e dal consorzio Terra del Mito, che riceve soldi pubblici dal Comune e risorse da sponsor privati».

L’amministrazione, da parta sua, non ha esitato a rispondere, fornendo nel dettaglio i costi sostenuti per quello che «si è confermato come l’evento più rilevante dell’anno, con la presenza di visitatori stranieri in costante aumento». Complessivamente sono stati spesi 51.879 euro, di cui 7.515 per la comunicazione, che si è avvalsa di diversi canali per raggiungere un target più vasto possibile: dagli spot radiofonici, alla campagna sui social media, a manifesti.

La questione più spinosa, comunque, è quella del blackout elettrico che, dichiara l’amministrazione, «non si è verificato, come riportato da Sgambati, ogni anno». L’ultimo blackout, infatti, si sarebbe registrato nel 2016 e, per evitare altri problemi, sono stati messi in atto interventi di vario tipo, da aumenti di potenza dei contatori all’aggiunta di gruppi elettrogeni. «Per la Notte Rossa 2019 - continuano - in base all’analisi preliminare delle potenze richieste nel loro complesso, l’assorbimento di energia elettrica risultava ampiamente soddisfatto». Eppure, nonostante gli interventi messi in atto, quest’anno si è ripetuto il problema che, secondo l’amministrazione, sarebbe da imputare a due ragioni, in particolare a maggiori assorbimenti di energia elettrica, rispetto a quanto dichiarato, da parte dei proprietari di bancarelle che somministrano cibo; a questo, si aggiunge un maggior assorbimento di energia delle utenze private su cui però Enel “si è rifiutata di fornire informazioni di qualsiasi natura, anche in forma di dato aggregato, appellandosi al diritto alla privacy”.

Come scongiurare dunque il rischio che, anche la prossima edizione, si debba affrontare nuovamente un blackout? «Installando uno o più gruppi elettrogeni e verificando in maniera ancora più puntuale i fabbisogni energetici, monitorando il più possibile le attività delle bancarelle che somministrano cibo e cercando la collaborazione di Enel affinché sia in grado di fornire indicazioni utili sugli assorbimenti energetici dei privati». Sembrerebbe infatti che, dopo il sopralluogo della Commissione Comunale, siano state installate attrezzature aggiuntive, come forni e piastre elettriche, che avrebbero contribuito a generare il problema. Una risposta che non ha pienamente soddisfatto Sgambati che si mostra perplesso, perché, «a causa del blackout alcuni negozi hanno subito un danno e ci sono stati anche dei furti». Se poi il successo della Notte Rossa è innegabile, continua il consigliere «a Maranello si dovrebbero organizzare anche altri eventi durante l’anno perché il paese sta morendo, bisogna fare di più». —

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