In un mese ruba 18.700 euro all’anziana che accudisce
I carabinieri arrestano la badante infedele: già condannata a 20 mesi e liberata Aveva nascosto i soldi nella federa ricucita della borsa e l’anello nel reggiseno
Derubava sistematicamente l’anziana che aveva il compito di accudire, con una strategia lucida, determinata e ingegnosa nel raggiungere l’obiettivo. Ma quando ormai pensava di avercela fatta, il suo castello di inganni è crollato grazie a un’operazione di controllo particolarmente efficace da parte dei carabinieri di Sestola. La storia porta a Montecreto, dove una 90enne del posto, ancora abbastanza in gamba ma bisognosa di supporto nei periodi dell’anno più intensi, aveva deciso di farsi aiutare nel mese di agosto da una badante polacca, la 66enne E.M. (nome) P. (cognome). Una signora che lavora in modo indipendente (non fa capo a un’agenzia) dicendo aiutare in quel modo la famiglia, rimasta in Polonia. Non era una sconosciuta per la 90enne, che l’aveva già avuta in servizio in passato e ne era rimasta sostanzialmente contenta. Si fidava di lei insomma, dei suoi modi gentili e della premura sempre mostrata nei suoi confronti.
I SOSPETTI
La convivenza nella sua casa di Montecreto stava andando bene anche stavolta, poi hanno cominciato ad accadere degli episodi strani: l’anziana, e i suoi famigliari, hanno iniziato a notare che mancavano soldi e da ultimo non si trovava più anche un vecchio anello caro alla nonnina (con brillanti e una pietra rossa, valore stimato sui mille euro). Suo figlio in particolare, un 67enne residente a Formigine, ha cominciato a nutrire dubbi sulla badante, diventati sempre più forti alla luce anche dello strano comportamento tenuto dalla polacca in questi ultimi giorni: nelle conversazioni stava diventando abbastanza sfuggente, non dimostrava grande voglia, e sembrava particolarmente desiderosa che arrivasse la fine d’agosto per poter andar via. La 90enne poi ha riferito di averla vista diverse volte entrare senza motivo nella sua camera da letto, proprio dove custodiva soldi e gioielli nel comò.
LA PERQUISIZIONE
Così è scattata la segnalazione ai carabinieri di Sestola, che hanno condiviso le perplessità e domenica, nell’ambito di una perquisizione domestica, hanno fatto centro solo grazie alla loro meticolosità. Insospettiti dal peso che manteneva la borsetta della badante anche una volta svuotata, hanno scoperto la presenza di 18.700 euro in contanti occultati all’interno della fodera, scucita e cucita con grande cura in un punto dove a occhio nudo non si notava nulla. Evidentemente, con una condotta protrattasi nel tempo, la donna quando poteva prendeva il contante che le capitava a tiro e lo riponeva dove nessuno normalmente poteva trovarlo. Dalla perquisizione è ricomparso anche l’anello: la badante se l’era cucito nel reggiseno che indossava. Ha quindi dovuto lasciare la casa della nonnina di Montecreto in manette, arrestata in flagranza di reato.
Sottoposta ieri mattina a rito direttissimo, ha patteggiato un anno e otto mesi. Ma non finirà in carcere perché la pena è stata sospesa a fronte del suo profilo da incensurata. Nel presentare il risultato della brillante attività d’indagine condotta dai carabinieri di Sestola, ieri mattina in Comando provinciale il capitano Francesca Romana Fiorentini, comandante della Compagnia di Pavullo, ha rinnovato l’appello dell’Arma agli anziani: mai tenere in casa somme elevate di contante, perché troppo facilmente possono cadere preda di malintenzionati. —
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