La guerra politica su Fb spacca l’agorà virtuale
MIRANDOLA. L’agorà virtuale dei mirandolesi non ha retto l’urto della politica.
E si è spaccata. Così, a beneficio dei commentatori, opinionisti e presunti informatori oggi Mirandola offre due piazze. Parliamo di facebook, e della parabola ascendente della pagina “A Mirandola” che negli ultimi anni ha decisamente preso il posto del “Listone”, consentendo non certo gli affari, ma il dibattito, il chiacchiericcio e l’informazione social a quanti vivono ormai in simbiosi con i telefonini. Una parabola ascendente che oggi conta ben 6.501 lettori, ma che alla vigilia delle elezioni comunali, con la candidatura di uno dei referenti nelle liste del centrodestra, ha più o meno avvertitamente - a seconda degli interpreti - accentuato la sua connotazione politica.
Risultato: tra i lettori, specie quelli che venivano “bombardati” per avere idee diverse, è cresciuta una fronda alternativa. Che a metà campagna elettorale è sfociata nella nascita di una seconda piazza “La Mirandola”, gestita da Davide Gavioli, vicino al Pd. Questa seconda piazza oggi conta 1.544 lettori, ancora ben lontani dal Listone virtuale di A Mirandola. Per la verità esiste anche una più classica pagina “Sei di Mirandola”, ma è ferma a 741 “mi piace”, e, a consultarla, predilige assai la ricerca di cani e gatti smarriti. Uno dei must di facebook, che come noto predilige anche le volgarità politiche e le foto dei piatti al ristorante. —
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