Gazzetta di Modena

Modena

Lotta a sprechi e corruzione Modena è prima per efficienza

Giovanni Balugani
Lotta a sprechi e corruzione Modena è prima per efficienza

È il Comune più virtuoso in Italia secondo la Corte dei Conti I sistemi di controllo interni garantiscono bilanci in ordine

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Modena prima in Italia - e per distacco - per la capacità di evitare errori nei propri conti.

È questo l’esito più che positivo per il Comune geminiano nella graduatoria stilata dalla sezione Autonomie della Corte dei Conti nella Relazione 2019 sull’analisi del sistema dei controlli interni degli enti locali relativi all’esercizio 2017. Modena risulta prima con un coefficiente di “rischio di controllo” (in termini molto semplicistici la probabilità di non vedere un errore) dello 0,66% davanti a Mirano (Venezia) che chiude con 3,42% e Civita Castellana (Viterbo) 3,46%. Ma è ottimo il risultato di tanti altri Comuni modenesi: tra i 153 enti “eccellenti” ci sono Maranello, Formigine, Fiorano, Castelfranco, Carpi, Nonantola, Vignola e la Provincia. Il report ha coinvolto tutti i Comuni sopra i 15mila abitanti, le province e le Città metropolitane, attraverso la compilazione di un questionario; tuttavia la Corte dei Conti sottolinea come «solo 773 enti abbiano risposto».

I CRITERI

Ma in cosa consiste l’analisi? È un’indagine per verificare la forza dei singoli enti nel prevenire, individuare e correggere le irregolarità gestionali e gli errori contabili più significativi. Per farlo i Comuni, al pari di quanto avviene nelle aziende private, mettono in campo di una serie di controlli interni che nel corso degli anni il legislatore ha imposto per evitare sprechi, corruzione e massimizzare la capacità gestionale degli enti.

Il report si basa su sei parametri principali. Il primo è il controllo di regolarità amministrativa contabile che è assicurato da parte di ogni responsabile di servizio ed è esercitato attraverso il rilascio del parere di regolarità tecnica oltre che dal responsabile del servizio finanziario. C’è poi il controllo di gestione ovvero la verifica della relazione “tra obiettivi e azioni realizzate” e l’accertamento del rapporto “tra costi e risultati”. Il controllo strategico, invece, verifica lo stato di avanzamento della programmazione politica e come ne siano stati perseguiti i traguardi. I controlli sugli equilibri finanziari sono in grado di interrompere i trend gestionali incompatibili con le previsioni di bilancio e di ripristinare il corretto equilibrio dei saldi economici e finanziari. All’ente spettano poi i controlli sulle società partecipate (per Modena ad esempio aMo, Seta o Hera) e, infine, il controllo qualità sui servizi erogati.

SINDACO SODDISFATTO

La soddisfazione per il risultato ottenuto da Modena è evidente nelle parole del sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «Essere indicati dalla Corte dei Conti come buon esempio, come riferimento nazionale per tutte le amministrazioni pubbliche, rappresenta un ottimo risultato soprattutto quando riguarda temi, come i controlli interni, che hanno a che fare con le garanzie di buona e corretta amministrazione. È una buona notizia per i cittadini di Modena e di tanti altri Comuni della provincia. Significa che gli enti locali si sono organizzati per poter garantire la trasparenza e la correttezza delle procedure, prevenire sprechi e fenomeni corruttivi. Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro e all’impegno di tutta la struttura comunale sotto la guida della Direzione generale che ha saputo coinvolgere e motivare dirigenti e funzionari di ogni ambito per un’attività di controllo strategico alla quale ha dato un prezioso contributo anche la segreteria generale. L’attività sui controlli interni e sulle società partecipate ha rappresentato una piccola rivoluzione operata in questi anni dalle pubbliche amministrazioni che hanno avuto l’opportunità – e noi l’abbiamo sfruttata – di riorganizzare struttura e servizi in maniera rigorosa, all’insegna della rotazione del personale in certi ruoli particolarmente sensibili, garantendo atti conformi alla legge, ma anche trasparenti ed efficaci. La qualità dei controlli che si riesce a realizzare rappresenta una garanzia per la qualità dei servizi ed è frutto anche della crescita della capacità gestionale. Non è un caso che questa attività sia sempre accompagnata anche da una verifica sui servizi erogati, sulla soddisfazione dei cittadini, sui costi e sulla loro sostenibilità nel quadro di un bilancio che deve essere in equilibrio per consentire al Comune di continuare con gli investimenti sullo sviluppo della città e a sostegno di una Modena in movimento». —





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