Incidenti mortali sul lavoro in crescita In Emilia Romagna già 25 da gennaio
Gli incidenti mortali sul lavoro sono in crescita anche in Emilia Romagna e il sindacato Ugl lancia un comprensibile allarme.
Dall'inizio dell'anno in regione le morti bianche sono state 25: a Parma sei decessi, poi seguono Piacenza e Bologna con quattro ciascuna, Reggio Emilia con tre incidenti mortali, mentre Modena, Ferrara e Forlì-Cesena hanno registrato due casi per provincia. Un solo decesso nel 2019 per Rimini e Ravenna. Un calcolo che non tiene conto dei decessi in itinere e sulle strade. La tendenza del 2019 è di un aumento generale dei casi del 5,9%. «Numeri agghiaccianti che non possono e non devono lasciare indifferenti», dice il segretario generale di Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua, che annuncia iniziative per sensibilizzare opinione pubblica e istituzioni.
Dall'inizio dell'anno in tutta Italia 455 morti sui luoghi di lavoro. Ma se contiamo anche gli infortuni sul lavoro abbiamo un quadro ancora più preoccupante: secondo dati Inail, nei primi sei mesi del 2019 sono state 323.831 le denunce di infortunio presentate in Italia e 32.575 i casi di malattia professionale accertata. Il rischio di morte coinvolge soprattutto uomini over 54 e si contano percentuali in crescita anche tra stranieri e giovani. Ugl chiede «agli organismi competenti che si adottino maggiori e più efficaci controlli». —
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