Gazzetta di Modena

Modena

Meglio i fornelli che ascoltare Di Maio in tv I timidi sorrisi dei volontari per il Conte-bis

Luca Gardinale

Viaggio alla Festa dell’Unità durante l’annuncio del nuovo Governo. E stasera il primo confronto giallorosso proprio a Ponte Alto 

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il racconto



Qualcuno fa finta di non saperlo - «ah, davvero, sta nascendo un nuovo governo?» - mentre qualcun altro non lo sa davvero: alle 19, mentre Di Maio sta parlando, a Ponte Alto sono quasi tutti impegnati ai fornelli o con le ordinazioni. La notizia del “via libera” al Conte bis che spiana la strada al governo con i Cinque stelle non sembra scomporre più di tanto i volontari del Pd, che come tutte le sere sono al loro posto negli 11 ristoranti gestiti dai circoli. E così, un po’ perché il pensiero è più rivolto ai piatti da preparare che a Roma, un po’ perché l’alternativa (il voto) era peggiore, i volontari modenesi del Pd sembrano aver accettato un’alleanza che fino a qualche tempo fa sarebbe stata impensabile. A “benedirla” è anche Tino Vaccari, volontario al ristorante “Pizza e Paella” e consigliere comunale della Dc negli anni ’60, quando sindaco era Rubes Triva: «Quello che mi stupisce - spiega - è che tutti si scandalizzino per questa alleanza, mentre quella ben più innaturale tra M5S e Lega sia stata accettata senza battere ciglio. Credo che l’Italia abbia bisogno di un governo subito - aggiunge - e che questo esecutivo possa fare cose buone: del resto, che ci piaccia o no, è il sistema elettorale, insieme al sistema con tre poli, che porta necessariamente due delle tre grandi forze a stare insieme». Dello stesso avviso Matteo Cazzuoli, giovane volontario di Soliera: «Non sono contrario a questo governo - spiega - e mi fido del segretario Zingaretti, quindi sono convinto che si possa fare un buon lavoro». Con loro c’è William Reggiani, volontario della Madonnina: «Se questo governo nascerà, sarà un bene - commenta mentre spilla le prime birre della serata - perché da parte nostra è un po’ come dire “we care”, ci interessa. Insomma, bisognava provarci, e bisognava farlo per il Paese: poi quanto durerà è difficile dirlo, l’amalgama è piuttosto complesso, ed è difficile anche stare insieme tra marito e moglie…». Giudizio positivo anche da Mara Ragni, volontaria della “Kunza”, il ristorante che mette insieme i circoli della zona Cintura: «Non sarà facile - commenta - ma penso che con la volontà di tutti si possa fare bene, anche perché in ballo c’è la democrazia del Paese. Del resto - chiude - anche la Costituzione è stata scritta da forze dalla provenienza politica molto diversa tra loro». E proprio stasera alla festa è previsto il primo confronto pubblico tra due esponenti nazionali del Pd e del Movimento 5 stelle dopo la crisi di governo. Oggi alle 21, infatti, al Palaconad di Ponte Alto si terrà uno dei confronti più attesi del programma politico della festa: il vicepresidente della Commissione Esteri Piero Fassino, eletto nel collegio Modena-Ferrara per il Pd, si confronterà con la deputata del Movimento 5 stelle Marta Grande, presidente della Commissione Esteri della Camera. Tema del confronto “Dalla caduta del muro di Berlino a Trump: come cambia il mondo”. —



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