Il patto per il lavoro finanziato dal premio sull’evasione fiscale
I 105mila euro arrivati dallo Stato serviranno all’occupazione Contribuenti sospetti segnalati all’Agenzia delle Entrate
Semplici segnalazioni di movimenti sospetti, dubbi nati grazie all’incrocio di dati o anche soltanto di osservazioni dirette rispetto al livello di vita di certi contribuenti. E da lì si snodano poi tutti gli accertamenti delle autorità competenti con lo Stato che, alla fine, premia con un obolo i Comuni che denunciano e partecipano attivamente alla lotta all’evasione fiscale.
Carpi è tra gli esempi virtuosi del sistema, un po’ come tutto il Modenese, tanto che dall’inizio della collaborazione con l’Agenzia delle Entrate (era il 2009) ha permesso di recuperare quasi un milione di euro per la collettività. E il trend è sempre in crescita se si pensa che nel 2018 il contributo incassato era stato di 44mila euro a fronte degli oltre 105mila dell’anno in corso.
Semplificando: gli uffici comunali, utilizzando le conoscenze in loro possesso, hanno la possibilità di tracciare un profilo superficiale di ogni contribuente soprattutto quando risulta moroso o offre stili di vita non adeguati al pagamento dei tributi comunali. Individuata l’eventuale allerta, ecco che scatta la segnalazione all’Agenzia delle Entrate che poi si occupa di ogni tipo di accertamento più approfondito e ufficiale. Quando la comunicazione municipale trova riscontri arriva il “premio” che lo Stato garantisce per la collaborazione decisiva.
«Grazie al lavoro dell’ufficio Tributi dell’Unione - commenta Mariella Lugli, assessore comunale al Bilancio - il nostro territorio risulta tra i più virtuosi a livello nazionale, e colloca Carpi al terzo posto dopo Modena, che si attesta ad un contributo di 245mila, e Soliera con 160mila. Guardando i dati dell’Agenzia delle Entrate si nota come non sia omogeneo il lavoro portato avanti dai Comuni italiani visto che gli enti locali emiliano-romagnoli sommati a quelli lombardi, rappresentiamo il 46% di quelli che hanno aderito alla collaborazione con l’Agenzia. Ci impegneremo a proseguire su questa attività di contrasto all’evasione per garantire una maggiore equità fiscale anche nei prossimi anni, collaborando sia con Anci che con gli agenti statali».
«Un fisco equo è quello che fa pagare giuste tasse a tutti, e noi sappiamo che se fosse così ognuno di noi ne pagherebbe meno - dichiara il sindaco Alberto Bellelli - L’equità fiscale è un principio che va perseguito con tenacia e serietà, per questo sono soddisfatto del lavoro fatto fin qui. Le risorse recuperate dall’evasione fiscale debbono tornare alla comunità, per questo destineremo questi 105mila al “Patto per il Lavoro”, progetto ambizioso sul quale vogliamo caratterizzare la nostra azione amministrativa. Creare lavoro buono e di qualità significa dare strumenti di coesione e sicurezza sociale e finanziarlo con le risorse che qualcuno voleva sottrarre alla comunità credo sia l’approdo naturale. Concludendo, voglio ringraziare gli uffici ed i dipendenti del nostro ente che con il loro lavoro hanno permesso in questi dieci anni di recuperare cifre importanti». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google