Gazzetta di Modena

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il via libera al ministero

Ok alla Cassa integrazione per i disoccupati ex Martinelli

Alfonso Scibona
Ok alla Cassa integrazione per i disoccupati ex Martinelli

Decorrenza retroattiva dal 24 luglio: per 12 mesi un aiuto a chi è senza lavoro Sull’impegno a collocare i lavoratori nuove polemiche tra sindaco e sindacato

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Ieri mattina è stata firmata al ministero del lavoro l’intesa per la cassa integrazione straordinaria per cessazione dell’attività, per i lavoratori della Martinelli Ettore di Sassuolo, fallita il 23 luglio scorso. Erano presenti, i rappresentanti della Fiom/Cgil di Modena, insieme ai delegati, il curatore fallimentare ed il rappresentate dell’agenzia regionale per il Lavoro.

La cassa integrazione avrà decorrenza retroattiva a partire dal 24 luglio e durerà 12 mesi; riguarderà tutti i lavoratori in forza a quella data.

Questo ammortizzatore, oltre che dare una risposta sul piano economico ai lavoratori, consentirà al curatore di avere a disposizione un lasso di tempo per verificare gli interessamenti informali dei giorni scorsi all’acquisizione dell’azienda, tenendo in piedi un minimo di struttura organizzativa aziendale che possa permettere la ripresa dell’attività produttiva.

Per accelerare i tempi di erogazione della cassa integrazione, i lavoratori si avvarranno del protocollo di intesa regionale con le banche, che anticiperanno le somme dovute.

L’accordo fa seguito a quello del 26 agosto, all’agenzia regionale per il lavoro, sulle politiche attive per favorire la ricollocazione dei lavoratori, firmato dalla Fiom/Cgil in rappresentanza dei lavoratori, dal curatore fallimentare e dalla Regione Emilia Romagna. Accordo che è stato propedeutico a quello di ieri.

«Bisogna dare atto al curatore e al tribunale fallimentare di Modena – affermano Cesare Pizzolla e Alessandro Fili della Fiom/Cgil - di aver dimostrato sensibilità ai problemi dei lavoratori permettendo in tempi rapidi l’inoltro della richiesta di cassa integrazione, nonostante il mese di agosto, e alla Regione Emilia Romagna che ha collaborato attivamente per raggiungere questo primo risultato per i lavoratori. Non si può dire lo stesso del sindaco di Sassuolo che, oltre a mettersi delle medaglie con la stampa, non ha dato nessun contributo al raggiungimento del risultato, millantando di aver sostenuto sin dall’inizio il ricorso all’ammortizzatore sociale, quando invece questo è stato avanzato e messo in atto grazie al lavoro di altri soggetti. Anzi, il sindaco al primo incontro di due mesi fa, non conosceva neanche l’esistenza e la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione per cessazione. Ci auguriamo che il sindaco sappia gestire i problemi della cittadinanza, meglio di quanto abbia fatto sul tavolo sindacale. L’accordo di oggi è la riprova che si possono trovare soluzioni senza dover fare 2.500 km per andare a lavorare in Russia, come proposto dal sindaco di Sassuolo».

Dal canto suo il sindaco Menani ribadisce quanto aveva già detto nei giorni scorsi. «Le polemiche stanno in poco posto – ha detto tra l’altro – ma i fatti sono rappresentati da incontri che ho avuto con alcune aziende, che stanno cercando profili che potrebbero essere tra i disoccupati della Martinelli Ettore. Ho chiesto al curatore ed ai sindacati gli elenchi di coloro che sono ancora senza lavoro ma ad oggi non ho ottenuto nulla. Sono contento di questo risultato, la cassa integrazione straordinaria, che permette a chi è senza lavoro di ricevere un assegno mensile per un anno, avendo nel contempo la possibilità di guardarsi intorno e trovare una nuova collocazione. Io sono tra coloro che si batteranno perché siano la maggior parte possibile». —



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