E intanto Barcaiuolo (Fdi) svuota Forza Italia in regione
Fratelli d’Italia si allarga e il partito di Berlusconi è sempre più in difficoltà Dopo l’uscita di Bignami seguiranno altre defezioni
«Nei prossimi giorni ne seguiranno diversi altri»: Fratelli d’Italia si appresta a “svuotare” Forza Italia in EmiliaRomagna. Ha già imbarcato alcuni consiglieri comunali lungo la via Emilia a ovest di Bologna e da due giorni conta anche su Galeazzo Bignami, già recordman di preferenze azzurro in Regione e oggi deputato. «I diversi altri» dirigenti a cui si riferisce il coordinatore regionale Fdi Michele Barcaiuolo, sono innanzitutto i fedelissimi di Bignami a Bologna, a partire dai due consiglieri comunali Marco Lisei e Francesco Sassone. L’annuncio del loro cambio di casacca è ormai questione di ore; già domani potrebbe essere ufficializzato il loro passo seguito a ruota da quello di altri consiglieri di quartiere e di altri comuni (Vergato, Bentivoglio, Casalecchio, San Lazzaro). Il che significa che, salvo cambi di idea dell'ultimo minuto, lunedì prossimo, nell'aula di Palazzo D’Accursio Lisei e Sassone si presenterebbero da esponenti del partito di Giorgia Meloni e Forza Italia sparirebbe dall’assemblea cittadina dove, seppur talvolta non col proprio simbolo di partito (ci fu Bologna Nuova e poi il Pdl), è presente dalla metà degli anni '90. In totale, in Emilia-Romagna Fdi dovrebbe fagocitare una trentina di quadri forzisti. Sommati agli azzurri che hanno scelto di seguire Giovanni Toti si tratta di un consistente esodo dal partito di Silvio Berlusconi. L’operazione sotto le Due Torri va di pari passo con la nascita di una vera e propria corrente all'interno di Fdi. Ieri ha infatti preso vita il nuovo circolo di Fratelli d’Italia della città metropolitana di Bologna chiamato “area sovranista”.«Il primo appuntamento è rappresentato dalle elezioni regionali - mette in chiaro il capogruppo Fdi in regione, Michele Facci- la componente sovranista di Fratelli d’Italia farà la propria parte, in maniera attiva e costante, insieme a tutte le altre realtà di opposizione, per liberare l’Emilia-Romagna da quella crosta di potere che ha ingessato questo territorio da oramai 50 anni e al quale solo una svolta di destra potrà permettere di approdare alla normalità e a un'espressione autentica di democrazia». —
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