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tragedia in hotel 

«Graziella e Leonello Coppia dolce e riservata»

Serena Arbizzi
«Graziella e Leonello Coppia dolce e riservata»

L’associazione diabetici: «Lui raffigurava nei quadri la speranza degli ammalati» Gli amici del villaggio San Marco: «Lei era la bambina più bella. Ha sofferto tanto»

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Non si placa il dolore per la scomparsa di Leonello Lombardi, 74 anni, e Graziella Possega, la coppia che ha deciso di rimanere unita fino alla morte. I due hanno raggiunto l’hotel Gabarda di via Marx, mercoledì sera, dicendo: «A casa abbiamo i muratori. Preferiamo rimanere qui, un paio di notti». Invece, i due avevano già deciso di morire insieme, rimanendo uniti. Erano ammalati, Leonello e Graziella. Lui era diabetico e gli era stato diagnosticato un grave male, lei aveva scoperto di avere una patologia incurabile. Hanno deciso di commettere l’ultimo, estremo, gesto in hotel, «per non “sporcare” la casa, nel ricordo dei figli, con il loro addio» come hanno confidato alcuni amici.

Leonello, barista in pensione, lascia il ricordo di una persona squisita e di un pittore apprezzato al centro diabetico del Ramazzini, dov’era seguito e dove ha lasciato numerosi quadri, che amava regalare anche ai vicini. «Nei suoi quadri Leonello era attento a raffigurare i segnali interiori del mondo circostante e delle persone che incontrava - scrive Marco Grimaldi, a nome dell’associazione diabetici con sede all’ospedale - Nelle opere che ha generosamente donato alla diabetologia ha espresso il dolore che caratterizza la professione medica, contestualmente alla dimensione di accudimento e di vitale speranza di cui necessita la persona ammalata. La sua dolce riservatezza e attenta umanità resterà indelebilmente nel nostro ricordo».

Graziella era istriana, originaria di Isola, e visse a lungo al villaggio San Marco di Fossoli. «Tra le bimbe era la più bella - racconta Paolo De Luise, anch’egli istriano e ospite del Villaggio - Aveva tre anni in meno di me, era in classe con mio fratello. Appena sposata ha dovuto superare una disgrazia molto grossa: ha perso il marito quando lui aveva appena 25 anni. È annegato nel Po insieme a un amico. La sua vita è stata segnata da questa sofferenza, ha dovuto lottare moltissimo. Sapere che non c’è più è una di quelle notizie che spaccano il cuore».

Anche un’amica di Graziella la ricorda come una persona squisita.

«Ci incontravamo spesso al bar, siamo cresciute insieme, lei e Leonello erano una coppia sensibile e speciale - Negli ultimi tempi si capiva che le era successo qualcosa. Recentemente le era morto il papà. Ma c’era qualcosa di più nella sua tristezza. Quando ho saputo la notizia tragica non potevo credere a quello che era successo. Proprio lei, Graziella, se n’è andata e non riesco ancora a rendermene conto».

Dal punto di vista delle indagini, ieri mattina è stata effettuata l’autopsia. Gli accertamenti, condotti dalla dottoressa Valeria Piersanti, hanno consentito di confermare l’ipotesi del doppio suicidio già illustrata dal pm Giuseppe Amara che coordina le indagini, portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Carpi. La porta, infatti, era chiusa dall’interno e la coppia, sul letto, non mostrava alcun segno di violenza. —



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