Trincia torna a Mirandola e gli affidatari scrivono a Renzi
Lettere ai big dei partiti: «Oggi solo diffamazioni, quei bimbi dicevano la verità» Platis: «Spiegategli che gli orrori che raccontano sono smentiti nelle sentenze»
MIRANDOLA. L’11 settembre Pablo Trincia tornerà a Mirandola, in Galleria del Popolo, per una seconda puntata su “Veleno” e, ovviamente, sui legami tra questa vicenda dei falsi riti satanici di 20 anni fa con quella attuale di Bibbiano. Ad introdurre sarà Antonio Platis, mirandolese e attivista politico che ha recentemente pubblicato gli atti che hanno aperto il fronte mirandolese di “Angeli e Demoni”, con tre indagati.
Nel frattempo però alcuni genitori affidatari di bambini che 20 anni fa vennero tolti alle famiglie con alcuni di quegli ex bambini (parte dei quali, come noto, ha invece ritrattato parlando di indegne pressioni per inculcare loro racconti e ricordi di abusi mai avvenuti) stanno organizzando una specie di controffensiva. Una azione che comporta un bombardamento sui social, comunicati alla politica sopra i protagonisti locali e, come già riferito, il tentativo di delegittimare il lavori di Trincia affermando che non è fondato. In sostanza perché i bambini di allora dicevano e dicono oggi la verità (sugli omicidi e i riti satanici) e perché alcune persone furono poi condannate. Anche se, si ricorderà, furono condannate “in corner” per riti domestici. Proprio contro queste condanne, ancora, sono stati avviate le richieste di revisione dei processi, a partire da quello a Federico Scotta.
Il comitato degli affidatari, che si ispira a Claudio Foti, si appoggia all’avvocato dello stesso Foti e ha trovato a Mirandola sostenitori nei protagonisti di allora dei Servizi sociali - e nella figlia di uno di loro, che ha parlato di bimbi trucidati fatti arrivare apposta dal Kosovo - ha scritto ai senatori Matteo Renzi (Pd), Annamaria Bernini (Forza Italia) e Stefano Patuanelli (Cinque Stelle).
«Lo scopo del nostro comitato è di proteggere i ragazzi dalle falsità e dalle calunnie che imperversano sui mezzi di informazione e che hanno preso il via dall’inchiesta del signor Trincia... Per effetto di questa campagna diffamatoria e negazionista, condotta in spregio delle vittime, gli ex bambini sono di nuovo vittimizzati e costretti a rivivere i traumi passati. Inoltre, nonostante confermino tutto quanto successo 20 anni fa, non sono creduti, sulla base di teorie ascientifiche, come quella della sindrome del falso ricordo».
Seguono pesanti accuse a Trincia (che ha già smentito punto su punto il dossier), esprimendo, nel caso della Bernini, il «disappunto su questa presa di posizione di Forza Italia», ovvero che l’iniziativa dell’11 settembre sia promossa da Platis, che è di Forza Italia. Segue l’invito a partiti, istituzioni e associazioni ad aderire a questa azione. E intanto divampa la polemica scatenata dal comitato in questione sulla pagina sociale di Platis, che ha risposto chiedendo ai genitori di dire loro che la inesistenza degli abusi satanici e degli omicidi ai cimiteri non è un assunto aprioristico di Veleno, ma è scritta nelle sentenze passate in giudicato. I genitori dei bambini tolti alle famiglie manifestano invece nelle città del territorio. L’ultima sfilata l’altra sera a Mantova. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
