Da Formigine alla Val Dragone inizia il “valzer” dei parroci
Prime decisioni del vescovo all’insegna della razionalizzazione sui territori Don Pigoni sostituisce don Biolchini, a Montefiorino un frate dal Piemonte
Novità in diverse parrocchie della diocesi per una tornata di nomine che, probabilmente, sarà seguita da altre nel giro di qualche settimana. La più significativa riguarda la parrocchia di Formigine, la più numerosa della diocesi: don Paolo Biolchini viene sostituito da don Federico Pigoni. Don Pigoni è stato nominato dal vescovo Castellucci e sarà affiancato da don Philip Mohamed Sandy Lebbie, sacerdote della diocesi di Freetown, in Sierra Leone, nominato collaboratore parrocchiale. Il neo parroco di Formigine è anche vicario episcopale per la pastorale e rettore del Seminario della diocesi di Modena-Nonantola, incarico che per il momento è stato confermato dal vescovo. A don Paolo Biolchini, invece, è stato proposto un altro incarico (la diocesi per ora non ha specificato quale) e probabilmente proseguirà anche con gli studi. Arriva dal Piemonte, invece, il nuovo pastore delle vacanti parrocchie dell’Unità pastorale Montefiorino, che di fatto è diventa una parrocchia unica dopo le recenti decisioni del vescovo sulle parrocchie che saranno accorpate. Padre Sebastiano Simonitto, professo di voti perpetui dell’Ordine dei Frati Minori, è stato nominato dall’arcivescovo Castellucci amministratore parrocchiale di San Martino a Casola, San Tommaso a Farneta, San Leonardo a Gusciola, Beata Vergine di Loreto e Cristo Re a Montefiorino, Beata Vergine Assunta a Rubbiano e Sant’Andrea Apostolo a Vitriola. Queste cinque parrocchie erano per il momento sotto la guida pastorale di un altro amministratore parrocchiale, don Luca Pazzaglia che però è già parroco delle comunità di Frassinoro e delle frazioni, incarico che naturalmente conserva abbandonando invece quello di amministratore delle comunità del Comune di Montefiorino. Altre nomine riguardano parrocchie di Modena, della pedemontana e della Bassa. In particolare stiamo parlando di San Giovanni Evangelista in città, di Savignano e di Camposanto. Don Dino Zanasi, finora parroco di San Giovanni Evangelista, resterà per ora nella comunità cittadina come amministratore parrocchiale in attesa del nuovo parroco (nomina che verrà ufficializzata nelle prossime settimane) ed è stato nominato collaboratore parrocchiale alla Beata Vergine Assunta di Savignano sul Panaro e Sant’Antonio di Mulino, entrambe situate nel Comune di Savignano sul Panaro. A don Jorge Fabian Martin è stato affidato l’incarico di collaboratore pastorale delle parrocchie di San Girolamo di Cadecoppi e San Nicolò di Bari di Camposanto per la pastorale giovanile. Infine un’ultima nomina che riguarda l’associazione scout Agesci: don Guido Bennati è stato nominato assistente ecclesiastico per la zona Modena Pedemontana. In pratica con queste nomine, che come detto rappresentano le prime di un ciclo di altre decisioni che il vescovo don Erio Castellucci insieme ai suoi collaboratori sta prendendo, inizia la ‘fase 2’ della ristrutturazione della diocesi a livello di parrocchie. A inizio luglio erano stati forniti i criteri di questa ristrutturazione e ci sono molte parrocchie che verranno riorganizzate proprio al cambiamento del parroco. Una situazione che sta cominciando ad avvenire e che, nei prossimi mesi, subirà necessariamente una decisa accelerazione. —
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