Addio al vecchio “sabbione” Pavullo ha il campo sintetico
È stato intitolato a Giuliano Manfredini, giocatore e dirigente scomparso nel 2016 «I nostri ragazzi facevano attività in condizioni indegne. Ora il sogno è realtà»
Emozioni e frasi non di circostanza domenica a Pavullo per un appuntamento due volte pieno di significato per il Pavullo Fcf. Innanzitutto, l’inaugurazione e intitolazione del nuovo campo in sintetico di via Serra di Porto a Giuliano Manfredini, giocatore e dirigente prematuramente scomparso nell’ottobre 2016. Omaggiato anche con una partita amichevole (a 9 proprio su questo campo) tra le vecchie glorie delle sue squadre: l’US Gasp 75 e l’AC Pavullo e Frignano 74 (dalla cui fusione nel 2013 è poi nato il Pavullo Fcf), finita 2-1 per il Frignano 74. Poi i festeggiamenti per i 100 anni di storia calcistica a Pavullo, con la partita (a 11 sul campo in erba a fianco) tra Juniores Pavullo Fcf e Beretti Modena Fc 2018 (allenata dal pavullese Roby Malverti) finita 3-0 per il Modena. Nei discorsi, subito l’accento su cosa significa ora per i ragazzi (260 atleti gravitano sulla società nell'ambito di 12 squadre, più la scuola calcio) avere al posto del vecchio “sabbione” questo campo in sintetico realizzato con 150 mila euro a carico del Pavullo Fcf (a cui il Comune ha dato la gestione decennale del centro Galloni, dell'attigua palazzina Virtus e dello stadio Minelli).
“DOVUTO AI RAGAZZI”
«È stata una scelta strategica ma anche dovuta - ha rimarcato Ciro Verdi, presidente del Pavullo Fcf - perché i nostri ragazzi, soprattutto in autunno-inverno, sul sabbione facevano attività in condizioni indegne. C'era bisogno di un campo agibile 365 giorni all’anno, con qualsiasi meteo, e noi l’abbiamo realizzato: ci sono state difficoltà di ogni tipo, ma la volontà è stata più forte dei problemi. Un grazie a tutta l’amministrazione comunale, a partire da sindaco e vice, e ai tecnici che hanno collaborato con pazienza e competenza, in particolare Rita Venturelli e l’ingegner Chiara Cappi, e al segretario Giovanelli che ha fatto di tutto perché il progetto proseguisse. Per la nostra associazione che ha pochi anni di vita è stato molto difficile reperire le risorse necessarie: abbiamo sottoscritto un mutuo con firma di tutti i soci. Il nostro commercialista ci ha detto che ci volevano dei matti per andare avanti, e aveva ragione. Ma noi siamo orgogliosi di essere matti per aver fatto la cosa giusta». Tra gli sponsor, ringraziamento particolare «alla Vis Hydraulics e ad Adamo Venturelli, che ha creduto subito nella realizzazione di questo campo». Presenti il presidente del Consiglio comunale Cintori e il vicesindaco Daniele Iseppi, con l’uniforme del Frignano 74 con cui ha poi giocato la partita (numero 8): «Con la convenzione decennale abbiamo dato un cambio di prospettiva, permettendo alla società di pianificare un investimento estremamente importante - ha sottolineato - lo dico da ex giocatore che sa cosa voleva dire affrontare l’inverno sul sabbione. Sono felice e orgoglioso dell’intitolazione a Manfredini, il cui ricordo è ben vivo in tutti noi».
«Come soci ci siamo subito detti che il campo doveva essere legato al nome di Giuliano - ha detto Paolo Ricci, responsabile sponsorizzazioni - il calcio era la cosa che amava di più: non ci poteva essere omaggio migliore». Presenti anche Dorindo Sanguanini, vicepresidente regionale vicario Figc, il delegato provinciale Coni Andrea Dondi e il vicepresidente Csi Modena Raffaele Della Casa. Dal Pavullo Fcf ringraziamenti speciali anche a Claudio Verdi, Giovanni Carlini, Sandro Sorbelli, Marco Zuccarini, Simone Morandi, Massimiliano Caselli e Marco Fulgeri. —
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