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Altre due spaccate col tombino Farmacista fa fuggire il bandito

Serena Arbizzi
Altre due spaccate col tombino Farmacista fa fuggire il bandito

L’esercente: «Ho visto il ladro, ho preso la mazza da baseball e si è spaventato» Colpita anche sala slot ma l’assalitore ha rotto tubo dell’acqua e allagato i locali

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Due colpi fotocopia a Spilamberto e Vignola nella notte fra lunedì e ieri, tentati dal bandito che per le sue spaccate ha utlilizzato un tombino. Entrambi i tentativi di furo sono falliti, ma i danni che i due esercenti dovranno riparare sono ingentissimi. I due esercizi presi di mira sono: la sala slot Terrybell di via Barella a Vignola e la farmacia Violi di Spilamberto.

Nel primo caso, il bandito credeva di avere disattivato l’impianto nebbiogeno che si attiva in caso di effrazione. Invece, ha spaccato una tubatura. Il risultato è che la sala slot si è allagata con danni gravi. Alla farmacia il delinquente ha trovato ad aspettarlo il titolare con una mazza da baseball: appena lo ha intravisto è scappato. Non prima, però, di aver spaccato vetrate nuove e avere rovistato nell’esercizio, senza prendere nulla.

«È successo tutto tra mezzanotte e 48 e mezzanotte e 52, in quattro minuti - afferma il farmacista Fabrizio Violi - Io abito sopra la farmacia ed ero andato a cena con altre persone. Poi mi sono fermato a sbrigare alcune questioni amministrative in farmacia. Il bandito ha controllato che non fossimo di turno. Purtroppo per lui, però, io ero dentro lo stesso. E ho visto tutta la dinamica. Prima ha provato ad aprire la porta automatica, con le mani e in tanti altri modi, ma il dispositivo è di ultima generazione, si sposta di poco e non si spalanca di certo. Poi anche i sistemi di sicurezza sono stati sostituiti da poco. Il bandito ha spaccato una vetrata e una porta automatica. Il danno, purtroppo, è rilevante e ammonta a qualche migliaia di euro. Nonostante sia riuscito a entrare, il bandito non ha portato via nulla perché ho sventato il furto».

Violi, non appena ha sentito i rumori pensava che stessero dando colpi al distributore. «Poi, ho sentito un vetro rompersi e ho dato subito un’occhiata alla porta anteriore, unico punto che ha dei vetri - aggiunge il farmacista - Il bandito era per metà dentro e per l’altra metà fuori. Quando mi ha visto è scappato a gambe levate: io mi sono presentato con in mano una mazza da baseball perché non sapevo cosa mi aspettasse. Lui si è spaventato a morte, vendendomi così dentro al negozio, mentre si aspettava che non ci fosse nessuno. Venti minuti prima era stato alla sala slot di via Barella. Il titolare è venuto in farmacia e insieme abbiamo confrontato le immagini delle telecamere. Il bandito è lo stesso soggetto che da lì ha fatto la spola per arrivare da me. Alla sala slot ha provocato sicuramente più danni, anche se qui ha sfondato una vetrina nuova di zecca. Lì ha sfondato l’ingresso, pensava di rompere il nebbiogeno e invece ha rotto un tubo dell’acqua. Sia io, sia il titolare della sala slot siamo rimasti svegli a mettere a posto i danni». Il farmacista aveva già subito due rapine a mano armata nel 2015 e, ancora prima, nel 2010. «L’allarme ce l’abbiamo - conclude - la questione è che ormai serve soltanto per modo di dire». —





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