Un mattarello artistico per la Sagra del tortellino
CASTELFRANCO. Prezioso “scettro” dal potere creativo, il mattarello dell’oste e il rituale della sua consegna di anno in anno sono ancora di più protagonisti della Sagra. Da un po’, come successore di Anton Celeste Simonini, l’autore di questa gigante bacchetta magica è Vittorio Mameli, al quale e alla cui opere La San Nicola dedica uno spazio espositivo in piazza Garibaldi, visitabile ogni sera dal 7 al 15 settembre. Dalle mani abilissime di Mameli sono nate vere e proprie sculture lignee, a volte miniate, a volte intarsiate, che hanno reso la figura dell’Oste ancora più simbolica e autoritaria. Testimone di un’arte ormai in via di estinzione, Mameli è un artista molto apprezzato, originario di Bonorva in provincia di Sassari, nel 1968 si trasferisce a Castelfranco, dove tuttora vive e lavora, e dove inizia il suo percorso come scultore autodidatta. Mameli e la Sagra del Tortellino si incrociano per la prima volta in occasione nel 2012, nella quale Massimo Bottura ha passato il testimone a Giorgio Amadessi, presidente della Onlus Rock No War. Suoi anche i mattarelli 2017, 2018 e ovviamente quello dell’edizione in corso. —
M.V.M.
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