«Anche lui vende in rete» Il titolare «Sito chiuso»
Ancora un botta e risposta polemico tra Federconsumatori e il negozio di calzature che ha scelto di fare pagare la prova scarpe. «A sua volta, Kiki sport è un piccolo Amazon che vende sul web a un prezzo ridotto le scarpe che commercializza» interviene nuovamente Federconsumatori, riferendosi a una sezione del sito del negozio in cui sembrerebbe possibile acquistare on line. «Un mezzo legittimo - prosegue l’associazione - per rispondere allo strapotere di Amazon ma è evidente che chi compra on line le scarpe di Kiki Sport da qualche parte deve averle provate, certo non in quel negozio dove rischiava di pagare 10 euro. La cosa incredibile in questa vicenda è quindi che Kiki Sport vende via web scarpe che i propri clienti provano presso la concorrenza, peraltro gratuitamente».
Il proprietario Paolo Luppi, dal canto suo, specifica che su quel sito non è possibile comprare on line già da tempo. «Da sei anni non si possono più effettuare acquisti tramite quel canale - dice il titolare - Ho già dato mandato a un legale di tutelarmi rispetto a quest’accusa che è stata mossa da parte dell’associazione».
Sul caso interviene anche Roberta Simoni, presidente di Fismo Confesercenti evidenziando le difficoltà delle «piccole attività di vicinato, costrette, ed è un dato di fatto, a misurarsi in una lotta, o meglio una concorrenza impari e spietata con i colossi delle vendite on line ancora beneficiati da una fiscalità irrisoria». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google