Gazzetta di Modena

Modena

Confindustria esorta il nuovo governo e lancia la piattaforma digitale per imprese

Stefano Turcato

«I politici ci lascino correre». Al via il progetto che aggiorna opportunità e rischi per gli investimenti in tutto il mondo

3 MINUTI DI LETTURA







Era la prima Assemblea generale di Confindustria Emilia presieduta da Valter Caiumi. E l’imprenditore modenese ieri a Bologna Fiere ha debuttato con una relazione dettagliata sulla visione futura per «un’area unica di eccellenze manifatturiere tra Bologna, Modena e Ferrara», con dichiarazioni ai giornalisti critiche nei confronti del governo nazionale uscente ed esortative verso quello entrante ma soprattutto con un annuncio significativo, e apprezzato dai tantissimi imprenditori presenti, del progetto che fra pochi giorni verrà attuato per la nuova piattaforma digitale a disposizione delle imprese emiliane. Confindustria ha di certo compiti di rappresentanza ma deve essere in grado di erogare servizi utili alle imprese associate e questa iniziativa si preannuncia promettente: un servizio digitale sempre aggiornato su opportunità e rischi di ogni area o Stato del mondo in cui le aziende emiliane investono o sono intenzionate a investire. Tutti i dati necessari, le caratteristiche peculiari, declinate anche per le filiere su cui puntano con determinazione sia il presidente Caiumi sia il direttore Tiziana Ferrari, per conoscere le realtà estere con le indicazioni per muoversi senza incertezze.

E c’è anche la “library”, la biblioteca che può diventare fonte di informazioni preziose e irrinunciabili.

Per l’esordio assembleare di Valter Caiumi, anche quest’anno nell’ambito della rassegna “Farete” di due giorni, a Bologna fra gli altri c’erano Pierferdinando Casini, Gian Luca Galletti, i modenesi Muzzarelli, Tomei, Molinari, Bonaccini, Costi, Pietro Ferrari, Fabrizio Togni di Bper, il prefetto Maria Patrizia Paba, il rettore Andrisano.

Nella sua relazione sul quadriennio in atto, Caiumi ha ricordato la «griglia di progetti su più piani: dalla scuola alla riqualificazione dei lavoratori, dagli indicatori di performances della comunità alla cabina di regia per anticipare crescita e naturale evoluzione industriale, dalla spinta all’export alla politica di attrattività territoriale».

In materia di indicatori alle imprese non basta più il Pil: «Parlando di competitività - ha aggiunto Caiumi - avvertiamo la necessità di individuare indicatori che non si esauriscano nella sola spasmodica attenzione a punti decimali di Pil. Il Pil misura qualsiasi cosa prodotta, non importa se inutile o nociva. Non misura la salute e la qualità dell’istruzione per i nostri figli, l’intelligenza del dibattito pubblico o l’integrità, non misura coraggio, saggezza, cultura. Non misura valori e qualità della vita. Tutti parametri che potrebbero per la nostra area avere una distintività. Da qui i progetti per una cabina di monitoraggio su parametri che andremo a definire in accordo con enti e istituzioni territoriali».

Un flash sull’aeroporto bolognese: «Nel primo semestre 2019 l'aeroporto Marconi è settimo per traffico passeggeri. Con 8,5 milioni di passeggeri attuali, se vogliamo dire la nostra tra 10 anni, dobbiamo immaginare un'infrastruttura in grado di gestire più del doppio dei passeggeri attuali, avvicinandoci a 20 milioni di utenti per anno. Se non cambiamo passo rischiamo la retrocessione».

Caiumi ha poi parlato del governo: «Ci auguriamo che con questo nuovo assetto si possa cominciare a lavorare, siamo in attesa. Non avevamo tempo da perdere, anzi ne abbiamo consumato tanto in questi 14 mesi. Dal punto di vista delle imprese non c'è stata alcuna operazione di stimolo sui mercati. Ora ci lascino correre». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google