L’appello europeista di Weder e la rivoluzione di Baricco
BOLOGNA. Un motivato appello europeista e un excursus storico non banale sui temi della rivoluzione digitale degli ultimi decenni hanno caratterizzato gli interventi degli ospiti all’Assemblea di Confindustria Emilia dopo la relazione del presidente Caiumi.
L’appello europeista è firmato da Beatrice Weder Di Mauro, docente svizzera 54enne e grande esperta di politiche economiche, che ha argomentato con dati macroeconomici l’esigenza di rafforzare l’Europa unita, per ora realtà più sulla carta che nell’effettivo scacchiere mondiale dell’economia. La docente, che ha sempre ricoperto incarichi di alto livello nei Cda di colossi mondiali, ha evidenziato i mutamenti radicali che stanno spostando il mondo economico mondiale sempre più verso l’Asia con la facile previsione che nel 2.050 il primato sarà saldamente nelle mani della Cina davanti all’Europa e a Stati Uniti sempre più in fase calante. Da qui l’appello all’Europa perchè divenga realtà concreta, e non solo teorica come avviene ora, per reggere il confronto.
Affascinante anche l’intervento di un affabulatore esperto come lo scrittore 61enne Alessandro Baricco, capace di indurre l’uditorio degli imprenditori a riflettere su quella che tutti conoscono come rivoluzione digitale ma di cui quasi nessuno, fatti salvi pochissimi addetti ai lavori, sa realmente di cosa si tratti. Tutti ne apprezzano ogni giorno gli effetti pratici che hanno trasformato la nostra vita, dai computer gigantechi degli anni Settanta agli smartphone e all’intelligenza artificiale: ma si ignora come avvenga la dematerializzazione di qualsiasi cosa, per esempio un colore, che si trasforma in una serie di numeri per cui può essere inviato, spostato, riposto e tanto altro ancora. Di certo un accattivante invito a leggere il libro di Baricco sul tema. —
S.TURC.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google