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«Le segnalazioni possono venire anche da amici e conoscenti»

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L’ispettore Parmeggiani è referente Sulpl per l’associazione Penelope «Ben venga stare un giorno al telefono per evitare una tragedia» 

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l’intervista

«In caso di segnalazione si deve intervenire subito, anche solo con una telefonata».

Andrea Parmeggiani, ispettore di Polizia Locale e referente regionale Sulpl per l’associazione Penelope, che si occupa di persone scomparse, spiega come la polizia municipale si muova quando ci si trova davanti a un’emergenza: «Se qualcuno chiama e ci avvisa che non ha più notizie del vicino oppure un genitore per un figlio scomparso si deve sempre fare una prima attività di raccolta informazioni per capire in che situazione ci troviamo: se di fronte a un allontanamento volontario, a un possibile crimine o a una persona anziana che potrebbe aver avuto un malore in casa. Non si può dar nulla per scontato e nel dubbio interveniamo. La regola migliore è sempre quella del buonsenso e comunque meglio perdere una mattinata in telefonate piuttosto che trovarsi di fronte a una tragedia».

Ciascuna provincia italiana ha un protocollo stabilito dalla Prefettura sulle linee guida emanate dal Viminale: «Inoltre c’è una normativa del 2012 - spiega Parmeggiani, che attualmente è in forza al corpo di Valsamoggia ma che a breve rientrerà nella sua Modena - che specifica che chiunque, non solo parenti, in caso di sospetto possa avvisare le forze dell’ordine. E la legge chiarisce che anche la polizia locale è competente a ricevere questo tipo di denunce, poiché noi siamo molto radicati nel territorio e possiamo attivarci con efficacia». —

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