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Pestaggio dopo la discoteca: 4 denunce

Pestaggio dopo la discoteca: 4 denunce

La banda di giovani ha massacrato sei coetanei per rapinare soldi e cellulari. I carabinieri li inchiodano con filmati e querele

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SOLIERA. Hanno brutalmente aggredito e picchiato sei ragazzi di Correggio, mandandoli tutti all’ospedale. Motivo: convincerli a consegnare senza troppe esitazioni soldi e cellulari. Ma non avevano calcolato le indagini dei carabinieri, e quelle delle loro stesse vittime, perché a quell’età, tra i 18 e i 20 anni, non è poi così difficile avere conoscenze comuni.

Risultato. Quattro ragazzi di Carpi e di Soliera sono stati denunciati alla Procura della Repubblica per rapina aggravata e lesioni personali. Che si sia trattato di un episodio isolato ci sono quantomeno molti dubbi, vista la modalità di approccio, E ora in Procura stanno effettuando anche altre indagini, per stabilire se e quante altre volte la banda abbia colpito in altre discoteche con modalità simili. Un po’ - fatte le debite distinzioni - come accadeva agli altri giovani modenesi della banda di Corinaldo.

Su almeno un episodio ci sono già circostanziati sospetti, ma si tratta per ora di ipotesi. Quel che è certo, invece, è che nella notte del 30 giugno i sei giovani di Correggio dopo una serata all’Oltrecafè erano fuori dal locale, in attesa di un taxi, come ha raccontato uno di loro agli amici.

«Sono arrivati quei quattro, è stato un attimo». Un attimo per scatenare addosso ai sei ragazzi calci e pugni. I violenti volevano fare serata, incassare. Alla fine se ne sono andati con 200 euro in contanti e due telefonini, per un valore complessivo sui mille euro. Lasciando a terra tutti e sei. Uno con il naso fratturato (frattura scomposta), uno con una ferita e l’altro con un serio trauma cranico, il più preoccupante. Per tutti ecchimosi. I sei, anche chi accompagnato in ambulanza, sono stati tutti medicati al pronto soccorso di Correggio, con prognosi diverse. Ma quando è scattato l’allarme all’Oltrecafè sono arrivati anche i carabinieri. I militari della stazione di Soliera ci hanno messo poco ad individuare due degli aggressori, che nel frattempo si erano dileguati. Le immagini delle telecamere e una indagine parallela sui social, con l’aiuto delle stesse vittime, ha fatto il resto. Gli altri due picchiatori erano infatti già stati “circoscritti” su facebook, tanto che le vittime hanno presentato una ulteriore denuncia ai carabinieri di Correggio.

Alla dottoressa Monica Bombana della Procura di Modena e ai militari di Soliera della compagnia di Carpi sono rimasti così gli ultimi dettagli, per una completa e circostanziata denuncia.

I picchiatori restano a piede libero mentre il sindaco di Soliera, Roberto Solomita, si complimenta con gli investigatori: «Ringrazio i militari dell’Arma. Non può essere tollerabile che i giovani vadano a divertirsi e si ritrovino vittime di violenze e altri reati, vanno giustamente repressi con la dovuta determinazione».

Dei quattro ragazzi che componevano la banda notturno, tre peraltro non erano esattamente sconosciuti: si tratta di M.D di Soliera, J.Z., polacco, E.H, kosovaro, J.C., colombiano, tutti immigrati di seconda generazione. —

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