Gazzetta di Modena

Modena

la reazione 

Svastiche sull’auto Lo sdegno dell’Anpi

E.A.

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La vicenda dell’automobile del senegalese ricoperta, con una bomboletta spray, da svastiche e simboli fascisti mentre era parcheggiata in pieno centro storico continua a far discutere. Dopo le condanne unanimi del fronte politico è arrivato anche il commento del comitato cittadino di Anpi. «Apprendiamo - ha scritto la presidente Maria Antonia Bertoni - di un recente sfregio nazista e intrinsecamente fascista all’auto di un lavoratore senegalese, da anni residente a Sassuolo. Niente giustifica un atto di ferocia e odio simile. Chi si vanta che allontanare i poveri e i barboni realizzi una città ordinata (e ingiusta) cosa può dire di questi atti? Noi riconosciamo nell’auto sfregiata la stessa volontà di dominio che si esercita sulla donna sfigurata dall’acido, sul bambino violentato, su chi esprime una diversa identità sessuale, sulle etnie perseguitate, sulle civiltà annientate. Questo è il fascismo oggi, è fascismo eterno. Aspettiamo giustizia dalla politica. Per il lavoratore, come per Giulio». —

E.A.

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