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Telecamere sugli autobus contro le aggressioni

Serena Arbizzi
Telecamere sugli autobus contro le aggressioni

Dopo i numerosi episodi di violenza, montati i dispositivi su tutte le linee  Salfa, Uil: «Insieme agli agenti sono un ottimo deterrente contro i balordi»

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Seta ha montato le telecamere sui bus della linea urbana ed extraurbana di Carpi: una novità che arriva dopo richieste pressanti da parte dei conducenti, stanchi di dovere subire aggressioni senza soluzione di continuità, soprattutto da parte degli studenti.

«Credevamo che i dispositivi venissero montati soltanto sulle linea urbana, mentre ci siamo accorti che l’azienda sta provvedendo anche sui mezzi che affrontano i percorsi extraurbani - spiega Angelo Salfa, sindacalista Uil e conducente che sperimenta sulla propria pelle, ogni giorno, i rischi corsi quando le scuole sono aperte e gli studenti salgono sui bus - La battaglia che abbiamo condotto ha dato così i frutti sperati. Questo provvedimento, unito alla presenza degli agenti sui bus, fa sì che gli episodi di violenza si siano notevolmente ridotti. Bisogna dire, però, che in questo momento le scuole sono chiuse. Quindi, la prova del nove arriverà quando riapriranno gli istituti, ma il sentore che abbiamo è certamente buono. La situazione è nettamente migliorata e negli ultimi tempi non si sono registrate aggressioni a carico dei conducenti. Ora, se qualcuno non manifesterà comportamenti corretti, avremo uno strumento in più con cui difenderci».

Gli episodi di violenza sono stati numerosi. Si va da quello più eclatante, quando, nella primavera del 2017 tre vandali rubarono cinque corriere dal deposito della stazione di via Peruzzi. I vandali rubarono i mezzi, scorrazzarono per tutta la città, poi si schiantarono contro l’ingresso del Meucci, provocando danni ingentissimi.

«A questo grave episodio si aggiungono almeno sei aggressioni contro i conducenti - aggiunge Salfa - Dopo i quali, i casi sono sfociati in cause nelle aule del Tribunale che si stanno ancora trascinando. I conducenti aggrediti sono finiti anche all’ospedale. Poi, nemmeno il furto nella sala d’aspetto della stazione non è da dimenticare».

In un altro caso gli autisti hanno ritrovato un uomo all’interno delle corriere parcheggiate alla stazione.

La scorsa primavera Salfa ha scritto all’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini, che ha incontrato personalmente durante il comizio di Carpi, in piena campagna elettorale. «Gli ho fatto presenti i problemi che ci sono nella nostra zona - spiega Salfa - A forza di insistere per trovare una soluzione, finalmente, siamo arrivati all’installazione delle telecamere».

Rimane, tuttavia, un problema irrisolto. Quello dell’autostazione. «L’area è in preda al degrado - conclude il sindacalista - Se, da un lato, abbiamo risolto il problema della sicurezza, con l’introduzione della recinzione nel perimetro dell’autostazione, dall’altro non possiamo dimenticare la Casa della salute adiacente. Un cantiere a cielo aperto, ormai in preda al degrado. I lavori sono stati riassegnati, dopo il fallimento della prima ditta vincitrice, ma non vedo movimenti intorno a quel cantiere». —



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