Un papà arrestato in via Nonantolana mentre spaccia shaboo
Teneva in tasca 15 grammi della costosa metanfetamina In carcere il 50enne tossicomane senza più casa e lavoro
Lo hanno trovato in auto con degli sconosciuti mentre trafficava e nascondeva in tasca ben 15 grammi di shaboo, la pericolosissima metanfetamina che produce danni cerebrali irreversibili e che, ciononostante, è molto ricercata per il suo “sballo”. È finito in manette e poi davanti al giudice un 50enne originario delle isole Mauritius che aveva famiglia e ha perso tutto, anche il lavoro, per la sua tossicodipendenza.
Ad arrestarlo sono stati gli agenti della guardia di finanza di Modena dorante un controllo di routine in via Nonantolana. L’altra sera le “fiamme gialle” sono intervenute fermando un’auto di passaggio quando hanno notato strani traffici sul veicolo.
Con il mauriziano c’erano dei modenesi coi quali non aveva nessun contatto. Così, incuriositi, hanno scoperto che quell’immigrato proveniva da Bologna. Da un primo controllo è risultato regolare. I dati confermavano che aveva un normale permesso di soggiorno per lavoro e che abitava Bologna con moglie e figli. Addosso, però, gli sono stati trovati ben 13 grammi di shaboo e anche dell’hascisc oltre a 150 euro. Una quantità di shaboo non modesta, se si pensa che già mezzo grammo produce effetti fortissimi e devastanti sul cervello di chi lo assume: la chiamano la “droga degli zombie”. Anche il prezzo di questa droga sintetica è piuttosto elevato: 100-150 euro al grammo. Per cui aveva co sé 3.000 euro di stupefacenti. In pratica, 26 dosi pronte per essere vendute. Arrestato e portato al comando, è risultato che in realtà il mauriziano era un tossicomane con sue patologie particolari. Per i suoi “vizietti” di droga aveva perso il lavoro e aveva anche abbandonato i familiari dandosi a una vita alla giornata diventando un senza tetto. Infatti è risultato senza fissa dimora. Comparso ieri mattina davanti al giudice per la convalida dell’arresto, gli è stata imposta la misura cautelare di divieto di dimora nel territorio modenese ed è stato fissato il suo processo per il 9 ottobre prossimo, difeso dall’avvocato Giuseppe Rizzo. La droga sequestrata dalle “fiamme gialle” ora verrà analizzata. Si tratta del principale rinvenimento di shaboo degli ultimi mesi in città. Una droga che finora era appannaggio della malavita filippina, specializzata nella sua importazione e nello smercio. —
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