Gazzetta di Modena

Modena

FORMIGINE 

Arrestato il re delle truffe con 50 alias Voleva raggirare un’azienda ceramica

Francesco Dondi

Giorgio Valle preso dai carabinieri in un affittacamere: nella sua carriera si è spacciato per manager, banchiere e giornalista

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Un po’ Leo Di Caprio nel film “Prova a prendermi” e un po’ Nicolas Cage in “Il genio della truffa”. Ecco, attingendo a piene mani da due pellicole cinematografiche si potrebbe parzialmente raccontare la storia criminale di Giorgio Valle, 68 anni, originario di Sondrio, da catalogare a tutti gli effetti come tra i più importanti truffatori degli ultimi decenni. La sua storia a tratti si perde nel mito, ma ciò che a ora importa è l’importante risultato raggiunto dai carabinieri di Formigine. Valle è infatti stato arrestato in un anonimo affittacamere della città perché su di lui pendeva un ordine di carcerazione per vecchie pene passate in giudicato: deve infatti scontare 5 anni e 6 mesi e lo farà nel carcere Sant’Anna di Modena.

L’ARRESTO

Valle, l’uomo dagli oltre 50 alias tra cui il più conosciuto è quello di Jordi Valle cittadino spagnolo, da febbraio era latitante. Ma il lavoro degli investigatori non si è mai fermato per rintracciarlo fino a quando, un paio di settimane fa, arriva la segnalazione decisiva alla Compagnia dei carabinieri di Sassuolo: il 68enne potrebbe trovarsi nel comprensorio ceramico. Sottotraccia i carabinieri iniziano a lavorarci, organizzano controlli sul territorio per verificare la situazione e magari intercettarlo. Ma al primo input se ne aggiunge un altro che i militari della stazione di Formigine raccolgono con puntualità: un importante azienda ceramica informa che si è presentato un soggetto strano con cui ci si è impegnati per un importante affare. Ciò che stupisce è che per un’operazione economicamente così importante l’interlocutore non alloggi in un altrettanto blasonato hotel, bensì in un’anonima camera in affitto. Il cerchio si stringe e appena possono i carabinieri entrano in azione bloccando Valle per poi portarlo in carcere.

Ma il lavoro dell’Arma non si è concluso, ora andranno declinate e approfonditi i dettagli della sua presenza formiginese. C’era solo da truffare un’azienda o il piano era di fare un filotto? In che modo ha potuto affittare una camera se la sua identità e diversi alias erano già nelle banche dati con il codice di allerta massima? Ha avuto dei fiancheggiatori? Domande a cui i carabinieri di Formigine stanno cercando di dare risposta sentendo diverse persone e partire dall’imprenditore che ha rischiato di diventare vittima fino a colui che lo ha ospitato nelle ultime settimane.

Il profilo criminale

Una vita anomala quella di Giorgio Valle che negli anni ha indossato i panni del grande uomo d’affari, del banchiere e anche del giornalista. Celebri, ad esempio, furono alcune interviste fasulle pubblicate in Italia ad importanti personaggi del Sudamerica tra cui Chavez, i capi delle Farc, addirittura con il presidente colombiano Alvaro Uribe che reagì con una dura smentita. Si è spacciato per Pier Marcel, falso consigliere del Cda del Credit Lyonnais ma i suoi must erano Jordi Arevalo e Jordi Fendoni Valls. Celebri, e già raccontati nelle aule di tribunale, altri due raggiri: il primo a una donna che cercava una struttura privata per accogliere la madre malata e a cui Valle si presentò come manager di ospedali privati; la seconda quando agganciò un armatore ligure a cui provò a piazzare dieci fantomatiche barche, provenienti dall’Algeria, per un valore complessivo di 39 milioni. —



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