Da Muzzarelli l’agenda delle cose da fare
Plauso al Conte bis, invito a Franceschini e Lamorgese e la lista modenese: grandi opere, cultura e Cittadella della giustizia
MODENA. Invita Franceschini al Festivalfilosofia (anzi, lo ha già fatto) ed “esulta” per diversi ministri, a partire da De Micheli e Boccia. Il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli promuove l’alleanza Pd-M5S che ha portato al governo Conte-bis e auspica un cambio di rotta nelle decisioni importanti per il territorio, visti i ruoli-chiave di Dario Franceschini (ministro della Cultura, che potrebbe finalmente sbloccare la riqualificazione del Sant’Agostino) e di Paola De Micheli (ministro delle Infrastrutture, che dovrà dare l’ok a Bretella e Complanarina). «A Dario Franceschini non solo ho scritto - commenta Muzzarelli - ma l’ho anche già invitato ad essere qui al Festivalfilosofia. Da ministro, aveva dato contributi di risorse e di idee per il Ducato estense: confido che con lui possiamo proseguire il buon lavoro avviato». Singoli a parte, il primo cittadino ha fiducia nel nuovo governo: «Il presidente del Consiglio e i ministri hanno giurato - riprende - e l’Italia ha un nuovo esecutivo. È una buona notizia. Auguro buon lavoro al premier Conte e a tutti i componenti della squadra: la pessima stagione del governo a trazione leghista è alle spalle e lascia una brutta eredità». Ma ecco la priorità dell’agenda Muzzarelli: «Servono politiche radicali, e la prima sfida è quella del lavoro, dei salari e della crescita economica». Altro aspetto caro al sindaco sono le grandi opere: «Il ministro De Micheli - riprende il sindaco - è una donna operativa e che ben conosce il territorio. Sulle opere serve responsabilità e serietà: si vada avanti, presto, con la Complanarina, che va modificata per renderla valida per la competitività, con lo scalo merci, completando la necessaria viabilità di supporto, con la Bretella opportunamente modificata». Cambiando ambito, «con i ministri Bonafede e Guerini dovremo parlare rispettivamente di Cittadella della Giustizia e di piano caserme». E comunque «a tutti - evidenzia Muzzarelli - ho detto subito che Modena c’è e vuole essere protagonista: come enti locali ci aspettiamo la giusta considerazione da questo nuovo governo, dopo i 14 mesi in cui non si rispettava nemmeno la cortesia istituzionale di rispondere a lettere e inviti». Un’altra priorità resta quella dei rinforzi delle forze dell’ordine, senza dimenticare l’annunciato Cpr, temi su cui con Salvini finora c’è stato solo gelo. Così, arriva un invito in città anche alla nuova titolare del Viminale Luciana Lamorgese: «Ho grande fiducia - confida ancora il sindaco - nelle capacità della dottoressa Lamorgese al Viminale. La inviteremo a breve, e sono certo che, a differenza del ministro Salvini, troppo impegnato a fare comizi e il dj, lei troverà il tempo per La comunità modenese». —
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