Demos, il più giovane partigiano ucciso
MARANELLO. Il Comune e Anpi Maranello ricordano Demos Malavasi, il più giovane partigiano modenese insignito del massimo riconoscimento della Medaglia d'oro al valore militare. Comune e Anpi lo ricordano domani con un corteo che parte dal municipio per dirigersi verso la lapide di Via Vittorio Veneto a lui dedicata, presso l’ex scuola elementare che attualmente ospita la sede degli Uffici Tecnici del Comune e che durante la Seconda Guerra Mondiale aveva accolto alcuni militari, tra cui appunto Malavasi. La partenza del corteo è prevista alle ore 10. Demos Malavasi, nato a Novi fu attivo durante il regime fascista nell'organizzazione comunista clandestina. Preso e uUscito dal carcere, il giovane operaio riprese l'attività antifascista sino a che non fu di nuovo arrestato. La seconda condanna fu ancora più pesante: quattordici anni di reclusione. Malavasi, scontata una parte della pena, uscì dalla prigione per amnistia. Ma non poté tornare a casa. Invece di essere liberato, infatti, fu confinato a Ventotene, dove restò sino alla caduta del fascismo. Il 29 agosto 1943, dopo sei soli giorni dal ritorno dal confino, venne richiamato alle armi. L'armistizio dell'8 settembre sorprese così Malavasi in una caserma di Maranello, dove si trovava un altro antifascista modenese, Mario Ricci, poi conosciuto come il leggendario "comandante Armando". Intorno alle tre del mattino del 9 settembre, un reparto di soldati nazisti si presentò al portone della caserma. I due fuggirono ma resero la fuga, ma Demos fu abbattuto con una raffica. —
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