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si allungano i tempi 

Liceo Sigonio, cantiere sospeso dal giudice

L.G.
Liceo Sigonio, cantiere sospeso dal giudice

La Pessina costruzioni in concordato: stop ai lavori fino a fine ottobre. Il Comune aveva tentato di risolvere il contratto

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L’auspicio è che le cose vadano più o meno come cinque anni fa, quando fu proprio la nuova giunta Muzzarelli a sbloccare una situazione che aveva “congelato” la nascita della scuola simbolo del nuovo corso. E se ora le Mattarella sono pienamente operative, ad essersi complicata notevolmente è la situazione del liceo Sigonio, la cui sede storica dovrebbe riaprire nel 2020, una volta terminati i lavori di ristrutturazione dopo i danni causati dal terremoto di sette anni fa.

Il condizionale, però, ci sta tutto: da diversi mesi i lavori, affidati all’azienda milanese Pessina costruzioni, sono rallentati, fino a fermarsi all’inizio dell’estate. E proprio mentre i solleciti del Comune stavano lasciando spazio alla risoluzione del contratto, è arrivato lo stop del Tribunale di Milano: l’azienda dell’ex proprietario del quotidiano “L’Unità”, infatti, ha presentato la richiesta di concordato preventivo “in bianco”, ottenendo il via libera a fine agosto. Di conseguenza, il Tribunale del capoluogo lombardo ha sospeso i lavori per il restauro della sede storica del liceo di Scienze umane e musicale, in via Saragozza.

Di fatto, al momento il cantiere è “congelato” fino alla fine di ottobre: con l’ok al concordato, infatti, è stata disposta anche la sospensione per sessanta giorni di una serie di contratti di appalto pendenti in diverse località italiane, tra i quali quello del complesso scolastico del Sigonio. L’obiettivo, come prevede la normativa sulle procedure fallimentari, è quello di concedere all’azienda il tempo per presentare (entro settembre) un piano di risanamento per la miglior soddisfazione dei creditori, allo scopo di tutelare anche l’occupazione, valutando quali contratti proseguire e quali sciogliere.

E il Comune cosa può fare? Al momento piazza Grande non può fare altro che aspettare novità da Milano, sperando che il liceo di via Saragozza… non rientri tra le priorità della Pessina costruzioni: se il Sigonio non sarà nell’elenco che verrà presentato al Tribunale (cosa piuttosto difficile, dal momento che si tratta di un appalto pubblico da nove milioni di euro), l’amministrazione potrà avviare le procedure per affidare i lavori alla ditta arrivata seconda al bando, mentre in caso contrario non si potrà fare altro che sperare che l’azienda lombarda in concordato riesca a riprendere e concludere i lavori.

In realtà il Comune aveva già avviato il percorso per la risoluzione del contratto, ma la sospensione del Tribunale ha bloccato tutto: «Già all’inizio di luglio - ricorda l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Bosi - avevamo espresso preoccupazione per i ritardi, e quindi avevamo sollecitato l’azienda a rispettare il cronoprogramma dei lavori. Avviato poi il percorso per la risoluzione del contratto, avremmo dovuto fare il punto nella prima settimana di agosto, ma la richiesta di concordato ha congelato la situazione. L’intervento è strategico per il Comune e per la città - chiude Bosi - dunque ci auguriamo che nelle prossime settimane si creino le condizioni per ripartire con il cantiere e completare l’intervento». Nel frattempo, l’amministrazione incontrerà il consiglio d’istituto del liceo per fare il punto della situazione. Situazione che al momento non consente di fare una previsione sul termine dei lavori: di certo non sarà possibile avere la scuola pronta per l’anno scolastico 2020-2021, mentre il nuovo obiettivo potrebbe diventare il 2021-2022. —

L.G.

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