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Nasce l’Emporio Sociale che copia lo stile Amazon

Daniele Montanari
Nasce l’Emporio Sociale che copia lo stile Amazon

Ordinare beni di prima necessità sarà possibile solo su pc o con smartphone Un magazzino servirà dieci Comuni. Sito e app e come “moneta” i “Frignanini”

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Nasce nella cittadina nel cuore del Frignano il primo Emporio Sociale Digitale d'Italia, per aiutare le persone bisognose dei dieci Comuni del Frignano (e presto anche altri) applicando alla solidarietà lo “stile Amazon”. Sì, perché permetterà di “acquistare” alimenti o beni di prima necessità (sapone, dentifricio...) semplicemente con lo smartphone o col pc.

E per chi non ne possiede uno, ci saranno ragazzi a disposizione per fare gli ordini. Il progetto, rivoluzionario e dalle potenzialità straordinarie dal punto di vista dell'inclusione sociale, verrà presentato il 15 settembre alle 11 nel Tendone della Solidarietà allestito di fianco alla chiesa di San Bartolomeo. Prima, il 13 e il 14, due pomeriggi solidali con attività ludico ricreative in cui i bimbi potranno portare beni per l'emporio. La Parrocchia, attraverso don Roberto Montecchi, offre anche lo spazio fisico dove è in corso di allestimento il magazzino dei beni: un locale appena ricavato nel salone dell'Oratorio dell'Annunciazione di via Serra di Porto, dove ci sarà anche la postazione pc.

Così funzionerà “Ohana”, parola hawaiana che significa “famiglia” scelta per battezzare il progetto. Sul sito emporiosocialeohana.it (già attivo) o la app relativa, con credenziali fornite dai servizi sociali (così da garantire l'anonimato) l'utente potrà “ordinare” ciò di cui ha bisogno “pagandolo” con punti caricati su una tessera, che si sta pensando di indicare a mo' di valuta locale: i “Frignanini” (1 frignanino = 1 euro). Al magazzino verrà preparata la borsa o il cartone con il necessario, che verrà poi prelevato dai volontari delle pubbliche assistenze dei rispettivi Comuni (nei loro quotidiani viaggi all'ospedale di Pavullo) e portato in un punto di raccolta in paese (parrocchia o altro) dove il destinatario potrà venire a ritirare.

Ma il progetto, nell'ambito dei principi del “welfare rigenerativo”, non prevede solo un ricevere: nel portale le associazioni potranno indicare anche i servizi di volontariato di cui necessitano, a cui il bisognoso potrà adempiere diventando parte attiva. “Ripagato” poi con punti o “Frignanini” sulla tessera. «Ovviamente il principio è valido solo in situazioni di possibilità e idoneità fisica – spiega Giuseppe Mucciarini, direttore della Croce Verde di Pavullo, capofila nel progetto – la cosa che ci interessa è fare uscire di casa persone a rischio emarginazione e metterle a contatto col mondo associativo». Ma anche cittadini non in necessità potranno sostenere l'emporio vedendo sul sito cosa c'è e cosa manca, e così le aziende, contribuendo anche ad abbattere lo spreco alimentare.

Tutto è partito dalla volontà di creare a Pavullo un emporio sociale al servizio del Frignano, area vasta dove un negozio come Portobello a Modena non sarebbe stato equamente raggiungibile. Ed è impensabile aprire un emporio in ogni paese in un territorio così grande e complicato per gli spostamenti. Così, in due anni di lavoro, è nata l'idea sperimentale di applicare alla solidarietà l'e-commerce, piaciuta moltissimo alle istituzioni: Regione, Unione, Fondazione Crmo, Parrocchia, Associazione Servizi Volontariato Modena ODV e Centro Servizi del Volontariato di Pavullo (col forte sostegno del responsabile locale Valter Casolari) l'hanno appoggiata subito con entusiasmo. —



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