Gazzetta di Modena

Modena

L’ADDIO DEI FRATI 

San Nicolò a singhiozzo Garantite due messe ma il resto è in stand-by

S.A.

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Due messe domenicali, una messa serale per tutto settembre e un futuro tutto da scrivere a partire da ottobre. La parrocchia di San Nicolò, orfana dei frati, in partenza il 15 settembre nonostante la partecipatissima petizione che aveva raccolto oltre 2500 firme perché rimanessero, sta vivendo un momento di grande cambiamento.

Ieri mattina, l’arcivescovo di Modena Erio Castellucci, amministratore parrocchiale della Diocesi di Carpi da quando Francesco Cavina ha rassegnato le dimissioni, ha presieduto un incontro, al palazzo vescovile, proprio sul futuro di San Nicolò. Dal confronto è stata confermata la programmazione delle messe che non saranno celebrate come sembrava in un primo momento da padre Floriano, anch’egli in partenza il 15, bensì dai sacerdoti della Diocesi che si alterneranno. Inoltre è stato concordato di fissare un altro incontro con il Consiglio pastorale della parrocchia per capire quali soluzioni trovare. Del resto non era ipotizzabile un singolo momento come quello di ieri mattina per progettare con chiarezza il futuro di un nucleo così numeroso come quello di San Nicolò.

Per il momento non verranno avviate le attività pastorali, come ad esempio il catechismo, ma si parla soltanto di un ritardo. Ritardo che si registra, peraltro, anche in altre parrocchie.

Gli organizzatori della petizione, a conclusione della massiccia raccolta firme a favore dei frati, desiderano ringraziare con tutto il cuore, “abbracciandoli a uno a uno”, tutti coloro che hanno firmato per tentare di conservare qui l’Ordine. «Un ringraziamento a chi ha sfidato la tempesta per sostenerci, nonostante il maltempo, venendo a firmare sotto al portico di San Nicolò» dicono. —

S.A.



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