Formigine, scoperto e bloccato alle Poste di Corlo un bancomat taroccato
Una banda di ladri vi aveva apposto una minitelecamera per carpire i dati dei pin. I carabinieri indagano: nel mirino una decina di persone dell'Est
FORMIGINE. Scoperto e subito messo in sicurezza uno sportello bancomat taroccato da una banda di ladri specializzati nel furto di dati elettronici e in clonazione di bancomat e carte di credito. Si tratta del bancomat delle Poste di Corlo, dove era stato applicato un cosiddetto skimmer, ovvero un apparecchiatura elettronica in grado di leggere le cifre del pin che il cliente digita sulla tastiera.
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Le cifre vengono trasferite, trasmesse telematicamente ai ladri che, grazie a queste, si producono una carta bancomat ad hoc per poi andare a prelevare ovunque. Nel caso di Corlo si tratta di una minitelecamera, con microchip, collocata in orizzontale, proprio sulla stessa linea della tastiera per digitare. La sua scoperta si deve ad un cliente che aveva notato che c'era qualcosa di anomalo, che una parte metallica era un po' scostata. Le Poste hanno avvisato il carabinieri e i miltari hanno avviato le indagini. Per ora nessuno è stato derubato. I carabinieri, grazie alla visione di telecamere in zona, avrebbero già ristretto il cerchio. Nel mirino una banda di una decina di persone dell'Est, i cui componenti, per altro noti e del mestiere, sono stati notati aggirarsi a Corlo e a Formigine nei pressi di banche ed uffici postali
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