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Fulmine sull’azienda Fiamme e gravi danni

Fulmine sull’azienda Fiamme e gravi danni

Incendio nell’attività agricola Alba che stocca foraggio In fumo 200mila euro di rotoballe. Maxi lavoro dei pompieri

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FINALE. Un fulmine: è la causa del devastante incendio scoppiato all’azienda agricola Alba di via Ceresa, a qualche centinaio di metri dall’ex zuccherificio. L’azienda, che stocca e lavora foraggio per poi commercializzarlo, e che già nelle vecchie gestioni aveva dovuto fare i conti con i danni del fuoco, è ora il centro nevralgico dell’attività dei pompieri di San Felice e dei volontari di Finale e Mirandola, che resteranno a vigilare e smassare per giorni le rotoballe.

Il fulmine è stato violentissimo, chi era nei campi ha raccontato di una saetta caduta in diagonale e che ha lasciato un tangibile segno anche nel terreno, provocando una voragine di almeno mezzo metro di profondità. Tutto intorno si sono invece scatenate le fiamme che nel foraggio da essiccare hanno trovato un facile e devastante alleato. E a nulla sono valsi gli impianti antincendio interni, installati per evitare fenomeni di autocombustione in giornate calde e umide. Il fuoco ha iniziato a divorare gli imponenti stoccaggi esterni e da una prima e speditiva stima dei danni si può ipotizzare un disastro da almeno 200mila euro di valore.

L’allarme è arrivato ai vigili del fuoco intorno alle 9. Subito è arrivata la prima squadra da San Felice, seguita dai volontari dei due distaccamenti della Bassa. Nel frattempo, mentre i carabinieri di Finale e i forestali eseguivano i primi accertamenti, nel cielo si è levato un’imponente nuvola nera di fumo, visibile a diversi chilometri di distanza. Elemento che ha destato la preoccupazione di molte persone.

La presenza dell’Arpae in zona, impegnata nei carotaggi sulle “strade al veleno”, ha permesso una rapida reazione dei tecnici, sollecitati anche dal sindaco Sandro Palazzi.

«I tecnici Arpae - fa sapere l’Agenzia - hanno effettuato misure istantanee di monossido di carbonio e composti organici volatili con analizzatori portatili. Queste misure non hanno evidenziato concentrazioni diverse da quelle riscontrabili in contesti rurali: CO inferiore a 1 ppm e valori di COV confrontabili con i livelli di fondo misurati in aree non influenzate da sorgenti significative o dalla ricaduta dei fumi. Si è deciso di installare campionatori passivi per la determinazione di composti organici volatili e formaldeide nelle aree abitate, sottovento all’incendio. I campionatori rimarranno esposti per tutta la durata dell’evento e i risultati delle analisi saranno disponibili presumibilmente entro la settimana prossima». —

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