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Scuole Pascoli pronte con nuovi impianti e pavimenti vintage

L.G.
Scuole Pascoli pronte con nuovi impianti e pavimenti vintage

Sopralluogo in via Barbieri degli assessori Bosi e Baracchi  al termine dei lavori di riqualificazione dell'edificio del '900 

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Alla fine non hanno resistito nemmeno gli assessori: banco rigorosamente in ultima fila, un’occhiata a quelle piastrelle un po’ retrò - del resto la scuola è dei primi del ‘900 - e un sorriso per le maestre, che al momento non ci sono ancora. Ma serviranno ancora pochi giorni per completare l’intervento di riqualificazione della sede storica delle scuole elementari Pascoli, in via Barbieri, dove il 16 settembre gli studenti (che finora avevano utilizzato l’edificio di via Reggianini) inizieranno il nuovo anno scolastico.

Così, alla presenza degli assessori Andrea Bosi (Lavori pubblici) e Grazia Baracchi (Istruzione), insieme alla dirigente scolastica Silvia Zetti, ieri mattina i tecnici comunali hanno illustrato i lavori ormai conclusi: lo storico edificio di via Barbieri è stato completamente ristrutturato, dal tetto ai pavimenti, passando per il miglioramento sismico. I lavori, realizzati dalla ditta Razzetti e Bosazza di Torino per un valore complessivo di 650mila euro, hanno preso il via a metà giugno dello scorso anno e consistono nel primo stralcio dell’intervento più complessivo di miglioramento sismico dell’edificio storico, che il prossimo anno interesserà prevalentemente l’adiacente scuola secondaria di primo grado San Carlo.

Lavori per i quali è attualmente in corso la gara (il valore è di 810mila euro), mentre per quanto riguarda i tempi, il cantiere è previsto durante le pause estive del 2020 e 2021, senza richiedere alcuno spostamento di classi. La scuola è stata completamente rinnovata: insieme alle attività di miglioramento sismico e di rifacimento del tetto, sono stati rifatti tutti gli impianti, le pavimentazioni, i bagni, sono stati sostituiti i termosifoni e tutti gli ambienti sono stati ritinteggiati.

Le nuove finiture, sia nelle aule che nei corridoi e nei bagni, sono state realizzate con materiali e motivi che volutamente rimandano alla memoria storica dell’edificio edificato nei primi decenni del Novecento. Un’idea illustrata dal direttore dei lavori, l’ingegner Laurent Marini: «Abbiamo pensato di dare un tocco vintage ai nuovi pavimenti - spiega - per ricordare la storia di un istituto in cui si sono formati migliaia di modenesi». —

L.G.

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