Sagrestano del Duomo “salva” un portafoglio
Si era dimenticato il portafoglio accanto al Duomo, in via Lanfranco, sui gradoni in marmo nei pressi dell’ingresso della Ghirlandina. Erano bastati due, tre minuti e addio a 250 euro, bancomat, due carte di credito oltre ai documenti. Ma questa storia, per una volta, ha un lieto fine e chi l’ha vissuta, lei modenese lui toscano, sui 60 anni, vuole ringraziare il loro salvatore, il sagrestano del Duomo. «Io e il mio fidanzato (a lui non piace il termine compagno, troppo moderno dice) ci incontriamo nel fine settimana - racconta Maria, nome di fantasia - e io domenica avevo un turno di lavoro. Mi sarei liberata verso le 13. Lui mi ha aspettato, poi gli ho messaggiato di raggiungermi in via Emilia, angolo corso Duomo. Non aveva il borsello, ma tutto in mano. E nell'alzarsi ha infilato il cellulare nella tasca, lasciando invece il portafoglio sul gradone». Dopo poco si è accorto della distrazione, è corso in via Lanfranco dove alcuni giovani seduti gli hanno detto di aver visto passare un uomo di colore, raccogliere qualcosa ed allontanarsi. «Era come una condanna definitiva - spiega Maria - cosicché siamo andati dai carabinieri in viale Tassoni». Mentre la coppia sta effettuando la denuncia dal carabiniere incaricato, squilla il cellulare del 60enne. Era il numero del ristorante in Toscana dove era solito andare in pausa pranzo. Un po’ riluttante l’uomo risponde e il ristoratore: “la chiamo per dirle che il suo portafoglio è stato ritrovato ed è in Duomo”. «Il sagrestano aveva trovato il portafoglio, dentro non c’erano numeri di telefono né foglietti - spiega Maria - ma c’erano i biglietti da visita di alcuni locali che il mio fidanzato frequenta. E il sagrestano ha scelto proprio quello dove lui va in pausa pranzo, dove tutti lo conoscono». La coppia corre in Duomo, il sagrestano, un africano sui 40 anni, porge loro il portafoglio. Dentro c’era tutto. —
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